Perché medicina e territorio
Oggi il territorio, a parole, é al centro dell'attenzione dei politici e degli amministratori del Servizio Sanitario Nazionale. La medicina generale, da sempre alla prese con le criticitá del "territorio", dovrebbe essere il fulcro di tutto. Questo blog , perciò, vuole porsi come luogo di stimolo, di controllo, di esposizione dei fatti e di opinioni di parte (la medicina generale). Vuole interagire con quanti, interessati da questa "riforma" , vogliono condividere le proprie aspettative ,le proprie ansie , le proposte ,le denunce e non sono disposti ad essere considerati come semplici pedine. PARTECIPA SU FACEBOOCK (https://it-it.facebook.com/ ); ISCRIVITI AL GRUPPO " MEDICINA DEL TERRITORIO" SEGUI SU TWITTER : @Med_Territorio
Siamo alle solite. Una legge dello Stato che obbliga i medici necroscopi a inviare , per via telematica, all'INPS , per evidenti motivi economici legati all'erogazione delle pensioni, i certificati di decesso, viene "interpretata" dall'Ente Previdenziale, con un implicito allargamento del compito anche ai convenzionati. !!
Infatti la circolare dell'INPS n.33 del 13.02.2015, lascia intendere proprio questo.
Lo Snami non ci sta e invia all'INPS una lettera di chiarimenti ( clikka per leggere) per evitare che ai medici di medicina generale vengano assegnati "surrettiziamente" dei compiti di polizia mortuaria e di medico necroscopo che sono CHIARAMENTE negati dalla norma finale n. 8 del vigente Accordo Collettivo Nazionale di Categoria vigente.
Lo Snami, come sempre, nel fare informazione non smette di difendere in maniera fattiva gli interessi della Categoria.
Ancora una volta in Italia si sfugge al confronto serio e ragionato e si preferisce, in puro stile prima repubblica, infilare in un comma ( il 566 !!!) della legge di Stabilità ( ex Finanziaria) una norma che, di fatto, stravolge gli assetti delle competenze delle figure professionali nella sanità, dando addirittura alle regioni, in sede decentrata, la potestà di definire i limiti delle competenze. Una questione delicata che ha a che vedere con la salute dei cittadini, fatta passare con un atto dal sapore fortemente "lobbistico". E' proprio vero, le cattive abitudini sono dure a morire! Lo SNAMI
NON CI STA' e chiede l'abolizione del comma 566 ( clikka per leggere il comunicato)
Ormai è un " refrain" continuo. I P.S. sono intasati in questi giorni a causa dell'emergenza influenza; quest'anno acuita dall'incauto allarmismo che ha portato ad una deludente campagna vaccinale ( è bene ricordarlo !). Invece di porre rimedio rafforzando i turni e cercando di "reclutare" anche dei posti letto presso altre strutture sia accreditate che pubbliche, si continua imperterriti ad accusare la medicina generale e il territorio. Lo SNAMI non ci stà e, ancora una volta, precisa e propone ( clikka per leggere) sperando che chi debba intendere intenda!
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
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| Bologna |
Un azione concreta , senza timori reverenziali, fatta dal Presidente SNAMI di Bologna, Francesco Biavati. La sezione Bolognese del Sindacato ha, infatti, segnalato alla locale Procura della Repubblica l'utilizzo di medici in formazione sulle autoambulanze del 118, contrario alle normative vigenti. Un utilizzo che, d'altra parte, danneggia i medici formati a questo scopo.
Leggi su : Snami nazionale
Strano Paese il nostro, dove le questioni importanti che dovrebbero trovare una soluzione condivisa e nell'alveo naturale di una sana ed aperta dialettica politica, come quella del ruolo del medico e delle altre professioni sanitarie, vengono affrontate inserendo, con la classica manovra parlamentare, delle clausole nella legge di Stabilità, di recente licenziata dalle Camere, che assomiglia sempre di più alle leggi omnibus di un tempo. Omnibus dove viene infilato tutto e il contrario di tutto anche come, in questo caso,quando nulla hanno a che vedere con la situazione economica. Ma tant'è; le lobby vengono ufficialmente denigrate, anzi non esistono, ma agiscono. Leggi a tal proposito il comunicato stampa dello SNAMI : molta confusione sul ruolo di medici e di altri professionisti sanitari.
Sulla certificazione medica, poi, assistiamo a dichiarazioni strabilianti anche dei nostri rappresentanti istituzionali, nell'assenza di reazioni decise e chiare dei massimi organi istituzionali dei medici ( FNOMCeO) al cui Presidente lo SNAMI ha chiesto una presa di posizione come , da sempre, ha fatto il nostro Sindacato.
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