Perché medicina e territorio

Oggi il territorio, a parole, é al centro dell'attenzione dei politici e degli amministratori del Servizio Sanitario Nazionale. La medicina generale, da sempre alla prese con le criticitá del "territorio", dovrebbe essere il fulcro di tutto. Questo blog , perciò, vuole porsi come luogo di stimolo, di controllo, di esposizione dei fatti e di opinioni di parte (la medicina generale). Vuole interagire con quanti, interessati da questa "riforma" , vogliono condividere le proprie aspettative ,le proprie ansie , le proposte ,le denunce e non sono disposti ad essere considerati come semplici pedine. PARTECIPA SU FACEBOOCK (https://it-it.facebook.com/ ); ISCRIVITI AL GRUPPO " MEDICINA DEL TERRITORIO" SEGUI SU TWITTER : @Med_Territorio

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venerdì 9 settembre 2016

Licenziamento dei medici a 14 ore settimanali asl Caserta : una storia infinita, ma lo SNAMI non demorde!

LA GIORNATA DI LOTTA - VIDEO 

Il 30 agosto scorso, come si vede dal video, si è svolta la giornata di lotta contro il licenziamento dei medici a 14 ore settimanali della Continuità Assistenziale della ASL Caserta, che ha avuto un notevole successo di partecipazione. 
L'azienda che, pur non ricevendo la delegazione ,  aveva fatto trapelare la possibilità di un possibile confronto, ha messo di fronte ai fatti compiuti, il Sindacato, con il licenziamento partito da un Distretto Sanitario nei confronti di un medico interessato. 
Un atteggiamento, a dir poco, indecoroso, che, a questo punto, ha tagliato qualsiasi possibilità di dialogo, facendo passare la palla agli avvocati.
Una situazione assurda che getta una luce preoccupante sul futuro delle relazioni sindacali che stanno passando dalla logica di un confronto, anche aspro, a quella del "muro contro muro", incurante delle ripercussioni in termini di servizi alla popolazione. Una logica più adatta ad un ambiente aziendale ( senza nulla togliere alle battaglie degli operai) che a quello di un Azienda Pubblica che deve assicurare dei servizi di primaria necessità, quali quelli connessi alla tutela e alla cura della salute; una logica che mira esclusivamente ai bilanci.
Deludente, molto deludente! Ma lo SNAMI non si tirerà certamente indietro.
che trovate sul sito www.snamicaserta.it


domenica 28 agosto 2016

NO AL LICENZIAMENTO DEI MEDICI DI CONTINUITA' ASSISTENZIALE A 14 ORE SETTIMANALI TUTTI A CASERTA MARTEDI' 30 AGOSTO ALLE ORE 9,0 DI FRONTE ALLA DIREZIONE GENERALE DELLA ASL NEI PRESSI DE MONUMENTO AI CADUTI

NO AL LICENZIAMENTO DEI MEDICI DI CONTINUITA' ASSISTENZIALE A 14 ORE SETTIMANALI
TUTTI A CASERTA MARTEDI' 30 AGOSTO ALLE ORE 9,0
DI FRONTE ALLA DIREZIONE GENERALE DELLA ASL
NEI PRESSI DE MONUMENTO AI CADUTI

La sede della ASL Caserta - Direzione Generale - ( sulla destra) di fronte al Monumento ai Caduti

Medicina del territorio , riprende la sua azione di stimolo ed appoggio ai medici di Medicina Generale e della loro azione sindacale, dopo un periodo di silenzio, sostenendo la legittima lotta dei Medici di Continuità Assistenziale della ASL di Caserta , incaricati per il completamento orario a 14 ore settimanali, lo scorso anno, e in procinto di essere licenziati dall'Azienda.
Lotta iniziata e supportata dalla sezione provinciale di Caserta dello SNAMI , nel silenzio assordante delle altre organizzazioni di categoria.
Una breve premessa.
I medici di Continuità Assistenziale possono avere, per contratto, un completamento orario di 14 ore settimanali che si sommano alle 24 ore già svolte nell'attività di guardia medica notturna e festiva, per potenziare  , nei singoli Distretti Sanitari, quelle attività diurne essenziali per dei servizi importantissimi per l'utenza. Parliamo di attività come quelle di :
- assistenza ai pazienti in Assistenza Domiciliare Integrata
- potenziamento e, spesso, mantenimento effettivo di servizi indispensabili quali: vaccinazioni, riabilitazione, recupero tossicodipendenze ecc..
Il fabbisogno viene verificato e richiesto alla ASL dalle stesse strutture periferiche ( i Distretti Sanitari). 
Situazione attuale
La ASL di Caserta nel Novembre 2014 ha emesso un bando per assegnare tali ore , sulla base di quanto rilevato dai Distretti Sanitari, ed ha messo a concorso fra i medici già titolari di Continuità Assistenziale circa 42 incarichi a 14 ore settimanali. 
I medici interessati hanno concorso e sono state loro assegnate le ore nel mese di agosto 2015. 
Ebbene  la ASL CASERTA, per motivi sconosciuti , ha deciso di revocare tali incarichi dal 31 agosto 2016, invocando una clausola di temporaneità degli incarichi, per la verità, non prevista dal bando .
Lo SNAMI , assieme a tanti colleghi che avevano già iniziato ad opporsi a tale pretesa, ha più volte sollecitato e diffidato la ASL dal procedere in tal senso.          ( clikka per leggere la diffida del maggio 2016 ) 
Il nuovo Direttore Generale, fresco di nomina, ha confermato tale intenzione, nonostante lo SNAMI Caserta abbia inviato ulteriore richiesta di incontro con diffida ( clikka su snamicaserta.it per leggere la diffida del 20 agosto 2016).
Le motivazioni di tale atteggiamento, sono sconosciute.  Quello che appare certo è che il licenziamento di tanti medici, oltre ad arrecare un gravissimo danno economico ai colleghi interessati, taglia, di fatto, tantissimi servizi utilissimi, soprattutto alle fasce più deboli, in una Provincia che soffre già di tante carenze.
Lo Snami, non si arrende e, oltre le vie legali, ha sponsorizzato la manifestazione che si terrà  Martedì 30 agosto 2016 a partire dalle ore 9,00 di fronte alla ASL di Caserta, sede della Direzione Generale, nei pressi del Monumento ai Caduti.
Medicina del Territorio vi attende numerosi a sostegno dei colleghi.
Appuntamento, quindi, alle ore 9,00 di fronte alla sede della ASL Caserta in Corso Trieste, nei pressi del Monumento ai Caduti.
P. Orlando
Medicina del Territorio

martedì 3 dicembre 2013

Snami Sardegna: continuità assistenziale a 38 ore settimanali. Il Presidente Regionale Snami Domenico Salvago: importante vittoria sindacale - comunicato stampa


Domenico Salvago
 

Portiamo all'attenzione dei colleghi il comunicato stampa dello SNAMI, sulla Continuità Assistenziale a 38 ore settimanali in Sardegna. Parla di questa importante vittoria sindacale il Presidente Regionale Snami Sardegna Domenico Salvago            ( addeto stampa nazionale).

Leggi su : www.snami.org/COMUNICATO-stampa-nazionale-Sardegna guardia medica a 38 ore

domenica 7 aprile 2013

AIFA : sospesa direttiva su PHT per eparine

L agenzia italiano del farmaco (AIFA) a seguito della decisione del TAR Lazio, ha sospeso la disposizione con la quale si immetteva la distribuzione delle eparine esclusivamente nel canale del PHT. Pertanto la distribuzione tramite PHT resta solo per l'utilizzo delle eparine per la prevenzione della trombosi venosa secondaria ad interventi chirurgici.
Per maggiori informazioni si puó consultare il sito dell'Aifa nella sezione "attualitá".

Clikka su :

Sito AIFA

mercoledì 12 dicembre 2012

Certificati malattia da case di ricovero - definizione percorso

Cari colleghi,

come sempre, lo Snami Caserta, attento alle esigenze dei colleghi impegnati ogni giorno con le problematiche che si presentano , di tipo burocratico-amministrative, che fanno perdere sempre molto tempo, sottratto alla clinica, vi invia, per opportuna conoscenza, una lettera circolare,datata 26 giugno 2012, nella quale il Direttore Generale dell'Aiop ( associazione italiana ospedalitá privata) ricorda agli associati (case di cura) l'iter concordato a livello ministeriale per la comunicazione all'Inps dell'avvenuta ricovero e per la prognosi (certificato di malattia). É chiaro che la comunicazione di questa lettera vuole essere un ulteriore strumento posto a difesa dalle pretese illegittime che dovessero venire a seguito di inadempienza al dettato legislativo che potrete usare nei confronti di chi pretende delle prestazioni non dovute.
Saluti


giovedì 2 agosto 2012

Lettera di un convenzionato


Ciao Pasquale,
ieri, 1.8.2012,  ho ripreso il mio lavoro presso il Sert di Caserta.
Però, non immaginavo di essere accolto con simile astio e rancore dalla.........( omissis)
Basta dire che non mi ha rivolto la parola nè uno solo sguardo e da Vittorio sono diventato dr. Troisi.
Evidentemente, secondo il suo modo di vedere, sono io il responsabile di tutta questa odissea.
Ti terrò informato sull'evolversi della faccenda.
TI ALLEGO UNA LETTERA APERTA A TUTTI GLI ISCRITTI SNAMI, CHE SPERO POSSA ESSERE PUBBLICATA.
Saluti Vittorio 

Caro Vittorio,
 pubblichiamo, volentieri, la lettera che hai voluto rendere pubblica. Ti posso assicurare che i tuoi ringraziamenti ci rendono più forti e ci spronano ad andare avanti nella nostra determinazione a difesa dei diritti degli iscritti al sindacato. 
Grazie della tua fiducia nello SNAMI
P.Orlando

Di seguito la lettera aperta :

Ieri, primo agosto 2012 alle ore 8,10, dopo due mesi, ho varcato di nuovo la soglia del Sert di Caserta per riprendere il mio lavoro.
Ciò è stato possibile a seguito della nota, a firma del Direttore Sanitario dell’A.S.L. di Caserta e giunta al mio domicilio venerdì 27.7.2012, in cui il Dott. Danzi ha finalmente sospeso anche se non annullato l’illegittima disposizione che prevedeva il mio trasferimento presso il Sert di Capua. Ordine attuato senza una reale motivazione e in barba a tutte le norme e gli accordi attualmente  vigenti.
Al momento di timbrare il cartellino, dopo sessanta giorni, sono rimasto un po’ perplesso quasi in attesa che qualcuno, per l’ennesima volta, bloccasse tutto sul più bello…….e quelli che hanno seguito la mia odissea, capiranno il perché!
Sono dubbioso sul fatto che la vicenda si sia risolta definitivamente; mi aspetto da un momento all’altro un “rilancio” da parte di qualche Dirigente ASL, ma al momento sono felice per questo primo passaggio.
Ringrazio i due avvocati, Di Monaco e Grassini, che mi hanno ottimamente consigliato e difeso; ringrazio tutti i rappresentanti dello “Snami” che mi hanno seguito dall’inizio della vicenda, avvalorando per l’ennesima volta la rilevanza che può avere un’ organizzazione sindacale ben strutturata: in particolare, ringrazio il presidente provinciale dr. Pasquale Orlando encomiabile per il tempo che mi ha dedicato, ringrazio il dr. Antonio Merola, che ho conosciuto in questa circostanza, per la caparbietà che ha palesato nel portare avanti concetti di giustizia; ringrazio il dr. Giorgio Massara che, seppur non più coinvolto direttamente nei problemi della continuità assistenziale, in nome della nostra vecchia amicizia, ha seguito continuamente l’evolversi della situazione e mi ha spinto a continuare la lotta perché convintissimo sulla correttezza della causa.   
Sono sicuro che senza l’appoggio di queste persone, che mi sono state vicine e mi hanno guidato, la situazione sarebbe ancora in alto mare.
Non ringrazio invece tutti quelli che mi hanno fatto trascorrere sessanta giorni di agitazione, inquietudine, ansia e preoccupazioni; mi permetto di invitarli, in futuro, ad essere più accorti nello svolgere le proprie funzioni  e di avere molto più rispetto per i diritti altrui.
E non porto rancore a quelli che non hanno capito o voluto capire che in questi sessanta giorni io non ho attaccato nessuno, non è nella mia indole.
Ho solo cercato di difendere i miei diritti, come sempre continuerò a fare!  
Un cordiale saluto
Dr. Vittorio Troisi
(un semplice medico convenzionato) 

lunedì 2 luglio 2012

Trasferimento illegittimo di un medico convenzionato per le 14 ore territoriali : vittoria dello SNAMI; l'ASL ritira il provvedimento

Accogliamo con legittima soddisfazione la nota del responsabile della Continuità Assistenziale , il collega Antonio Merola, con la quale si annuncia il completo dietrofront della ASL che , non solo ritira la illegittima nota di trasferimento, ma reintegra nel Sert di provenienza l'interessato con il pagamento degli eventuali danni subiti. Ancora una vittoria dello Snami che, come sempre è a difesa dei veri interessi dei colleghi. Un ringraziamento particolare va al collega Antonio Merola che, nella fattispecie, ha dato grande dimostrazione di "intelligenza" sindacale, sapendosi muovere in maniera incisiva e ferma; coadiuvato dal Consiglio Provinciale che ha, senza indugio, dato mandato pieno per un azione legale per attività antisindacale.
P.Orlando

Ecco il testo della comunicazione:

Caserta lì 02.07.2012

Egregi Colleghi,
il Direttore Sanitario dell’ASL Caserta ha dovuto smentire un suo precedente  provvedimento di trasferimento ai danni di un nostro iscritto convenzionato ( come denunciato dallo SNAMI all'inizio di Giugno). Infatti quest’ultimo era stato sottoposto ad un provvedimento coattivo di trasferimento, perdendo da circa un mese e mezzo anche lo stipendio (che ora dovrà essere risarcito).Il collega è rientrato in servizio in nostra presenza. Lo SNAMI si era mosso per tempo diffidando l’ASL Caserta e denunciando la stessa per attività antisindacale. Grazie alla nostra vigilanza costante, ferma e responsabile, abbiamo impedito un abuso, ancora una volta, di portata biblica: l’ASL non può emanare nei confronti di medico convenzionato un ordine di servizio e/o esercitare alcun potere autoritativo. L’ASL Caserta, non sappiamo se per leggerezza o altro , stava commettendo un abuso enorme. Il nostro tempestivo intervento ha evitato che ciò accadesse, tutelando in maniera ferma i diritti del proprio iscritto e di tutti i convenzionati.
Antonio Merola    "

lunedì 14 maggio 2012

Dall'Emilia Romagna al Molise: incarichi congiunti di guardia medica ed emergenza , emergenza al P.S. : contratti sotto i piedi. Comunicato stampa dello SNAMI

Vi segnaliamo il Comunicato stampa dello SNAMI Nazionale , con l'intervento del Presidente Angelo Testa, a proposito dei comportamenti ai limiti della legalità nell'assegnazione di incarichi di guardia medica e di emergenza.





venerdì 11 maggio 2012

Lombardia: riforma del pronto soccorso, codici bianchi agli ospedali

Alla fine, dopo tanti dibattiti e dopo tante traversie, in Lombardia è stata varata una riforma del pronto soccorso che "spalma" 7,5 milioni di euro suoi pronto soccorso che hanno più di 30000 accessi all'anno, per attivare degli ambulatori per la gestione dei codici bianchi e verdi. Inoltre la codifica dell'urgenza sará effettuata alle dimissioni con pagamento di un ticket di 25 euro per i codici bianchi. All'interno di questi ambulatori lavoreranno i medici ospedalieri e, se le direzioni generali lo vorranno, anche i medici di medicina generale. La riforma , a detta dell'Assessore alla Sanitá della Lombardia, si affianca alla gestione dei cronici ( CReGS) completando un percorso di assistenza. Adesso, i codici bianchi, non "ingolfano" più i pronto soccorso; soprattutto se portano in dote delle risorse ! Speriamo che questa riforma non sia foriera di ulteriori riduzioni di investimenti sul territorio. Leggi su www.quotidianosanita.it nella sezione " Regioni e ASL".

giovedì 19 aprile 2012

Consulta delle Regioni Torino 14 aprile 2012: documento per il riordino delle Cure Primarie - posizione SNAMI









Torino , parorama Alpi


Di seguito portiamo all'attenzione dei Colleghi il documento preparato da Domenico Salvago, Coordinatore della Consulta delle Regioni dello SNAMI, a seguito della riunione della Consulta tenutasi a Torino il 14 aprile scorso
Pasquale Orlando
Segretario Organizzativo Nazionale

Di seguito il documento:

PROPOSTA S.N.A.M.I  PER LA RIORGANIZZAZIONE SANITARIA NEL TERRITORIO E PER IL MIGLIORAMENTO DEI RAPPORTI OSPEDALE-TERRITORIO.

La Consulta delle Regioni riunita a Torino il 14 aprile 2012,riprendendo idealmente i lavori di consultazione con la base e con la dirigenza del sindacato negli incontri degli stati generali e del Consiglio Nazionale e Comitato Centrale dello scorso mese di maggio  , sentiti gli interventi dei presidenti regionali e dei loro delegati, oltre i Responsabili di settore nazionali,così si esprime:

1) Deve rimanere il rapporto duale tra il Medico ed il 

cittadino che  lo ha liberamente scelto.

2 ) Non ci può essere un unico modello di organizzazione applicabile su tutto il territorio nazionale,ma vari modelli.

3) Qualsiasi cambiamento  deve essere preceduto da una reale fase di sperimentazione per  poi andare eventualmente a regime.

4)  Le AFT ,normate in convenzione,dovrebbero
1) non prevedere l'aggregazione  forzata.
2) non prevedere un numero minimo fisso di partecipanti ma considerare le situazioni in cui  verrebbero aggregati anche Medici che lavorano a notevole distanza tra loro,per cui andrebbe introdotto il concetto dei tempi di percorrenza .

5) Le UCCP,normate in convenzione, ad esclusione di qualche isolata realtà ,sono praticamente inattuabili per mancanza di risorse e perchè  e non migliorative della attuale  Medicina di Famiglia,che ben funziona.Quando un paziente può rivolgersi a qualsiasi Sanitario di un aggregazione si snatura il rapporto con il proprio medico, aumentano i costi della farmaceutica e della diagnostica e soprattutto non migliora l'assistenza sanitaria.

6) Dovrebbe essere sviluppata la rete,con oneri non a carico del Medico,per cui i programmi gestionali di tutti gli attori della sanità,non solo del territorio,possano colloquiare tra loro.Devono viaggiare le idee ed i dati e non le persone.
Sviluppare inoltre la Telemedicina e il Teleconsulto.

7) Rafforzare, perchè largamente disattese,corsie preferenziali per esami urgenti strumentali e di laboratorio.

8) Introdurre il monitoraggio continuo del sistema.Ad esempio al momento dell'accesso in pronto soccorso di un codice verde deve essere codificato il motivo per cui non c'è stato il passaggio nel “filtro del territorio”.
Lo stesso deve valere per i codici bianchi che dovrebbero essere rimandati al proprio Medico di famiglia.

9 ) Curare la comunicazione e pubblicizzazione il corretto utilizzo dei servizi sanitari (educazione al cittadino).
Al pronto soccorso , nei reparti ospedalieri,nei poliambulatori e negli studi dei medici di famiglia  cartelli in bella evidenza in cui c'è scritto che anche l'esente ticket paga le prestazioni non urgenti.
Istituire un “ Centralino informativo” sul territorio.

10) L'offerta di salute nel territorio può essere migliorata .Aumentare  incondizionatamente l'offerta dilata la domanda e conseguenti i costi.
In generale si può calmierare la domanda anche con ticket.
Ad esempio il pz. codice bianco o verde che decide spontaneamente di recarsi al P.S. deve pagare non un ticket ma la somma dei ticket degli esami ed accertamenti effettuati .  Per  gli  accessi impropri non devono considerare esenzioni , neanche per reddito.


11) Non c'è preclusione per progetti pilota che:
1)    devono essere sperimentati seriamente prima di andare a regime.
2)    vedano la partecipazione dei Medici  essere volontaria.
3)    siano adeguatamente finanziati e i Medici devono essere pagati per la loro opera
professionale.

Esempi:
a) Progetto assistenza primaria
b) Progetto continuità assistenziale
c) Progetto emergenza territoriale

a) Progetto ADT (Ambulatori Dedicati Territoriali) per lo svolgimento della medicina di iniziativa.
Tale progetto sperimentale permetterà al cittadino di trovare l’assistenza più adeguata per alcune delle patologie croniche più frequenti.
In strutture altamente qualificanti il paziente troverà il proprio medico che lo inviterà a visita con cadenze prefissate e non viceversa.
Lo specialista, ospedaliero o convenzionato, che verrà integrato nella gestione delle patologie croniche potrà occuparsi dei casi, selezionati, di maggiore complessità.Questo permetterà l’abbattimento dei tempi di attesa ed una maggiore appropriatezza degli interventi.
Gli ADT (Ambulatori Dedicati Territoriali) vengono istituiti per lo svolgimento della medicina di iniziativa.
La partecipazione del medico alla sperimentazione è su base volontaria e verrà retribuita a quota oraria.
Gli ADT si occuperanno di trattare in collaborazione con gli specialisti di branca:
1.    Diabete mellito non insulino dipendente (diabetologi)
2.    ipertensione arteriosa (cardiologi)
3.    BPCO (pneumologi)
4.    terapia del dolore (ortopedici, fisiatri e reumatologi)
5.    altre patologie croniche
Gli ADT andranno inseriti all’interno di strutture di proprietà esclusiva del sistema sanitario regionale.
Il personale amministrativo e socio-sanitario sarà a totale carico del SSN.
Il personale infermieristico si occuperà di effettuare tutte le procedure previste dal proprio mansionario  (es. misurazione pressione arteriosa, prelievo ematico, misurazione della saturazione O2, controllo peso, altezza e giro vita, calcolo del BMT etc. etc.
I medici presenti in ADT svolgeranno anche visite ambulatoriali di urgenza per i pazienti catalogati come codici bianchi, appartenenti ai medici componenti l’ADT.



b) Progetto continuità assistenziale.
La Continuità assistenziale può integrarsi con la Medicina di famiglia per intercettare durante le ore diurne i codici bianchi e verdi  rafforzando il filtro del territorio anche per evitare accessi
impropri al pronto soccorso.Vengono pagati a quota oraria.Importante l'accesso ai dati tramite rete.

C) Progetto emergenza territoriale.
Il sistema di emergenza sul territorio si potrà avvalere di micro strutture come:  (Punti di Primo Intervento P.P.I.-  Presidi Territoriali di Emergenza P.T.E. - e Mezzo Mobile Avanzato  MSA) presenza che tenga conto degli standard minimi di attuazione e che prenda in debito conto del numero di abitanti e delle  condizioni geografiche.
Ciò favorirebbe l'integrazione con gli altri attori del territorio e con gli ospedali di riferimento, indispensabile sia per ottimizzare le risorse, che per prevenire i ricorsi impropri e i  crown nei Pronto Soccorso.


Valutate le proposte del documento del tavolo tecnico di riordino delle cure cure primarie e integrazione ospedale-territorio, la CONSULTA delle REGIONI ritenendo  che tale documento  non abbia centrato le problematiche del tema in oggetto,sia in termini dell'analisi delle criticità sia nelle soluzioni propositive , esplicita le seguenti considerazioni:

RUOLO UNICO ED ACCESSO UNICO.
Si è favorevoli se si intende per RUOLO UNICO un canale preferenziale per i Medici un comparto ad accedere ad un altro comparto della Medicina Generale.
Si è contrari se si intende per RUOLO UNICO una confusione di ruoli in un futuro dell'assistenza in cui “tutti fanno tutto”.La Continuità assistenziale,emergenza e assistenza primaria devono continuare ad avere ruoli e compiti distinti ma “integrati”.Si è contrari anche se il ruolo unico prelude alla scomparsa "tout court" della Continuitá assistenziale, come si paventa da parte di alcuni sindacati.

RISTRUTTURAZIONE DEL COMPENSO.
Lo Snami è favorevole alla distinzione fra fattori di produzione e compensi professionali. A patto che non ci sia un arretramento nella retribuzione complessiva attualmente percepita e che i fattori di produzione, ancorchè a carico o compartecipati da parte pubblica, non vadano ad incidere sulla fiscalitá complessiva del singolo convenzionato. Inoltre bisognerà studiare un percorso legislativo che esenti i medici di medicina generale dalla ulteriore imposizione dell'IRAP, in linea, del resto, con la giurisprudenza attuale."
Si è perplessi inoltre nell'ipotesi in cui si pensi di fornirci direttamente personale e strutture.


venerdì 30 marzo 2012

Antonio Merola : riflessioni sul riordino delle cure primarie e territorio

Riceviamo e pubblichiamo, con piacere, le seguenti riflessioni del collega Antonio Merola, responsabile della Continuità Assistenziale della Provincia di Caserta che sono condivisibili e gettano le basi per una discussione serena e al passo con le necessità dei tempi, nel segno del pragmatismo,senza lasciare spazio ad inutili posizioni vecchie e retoriche. 
Pasquale Orlando


Di seguito le riflessioni:



E’ di ieri la notizia (http://milano.notizie.it/emergenza-guardia-medica/)  che dopo il bando della Regione Lombardia per l’assegnazione del monte ore, servono almeno altri 300 medici “di continuità assistenziale”, oltre i 70 che si sono resi disponibili. Risibile il commento del Responsabile Cure Primarie dell’ASL milanese, per il quale “sono pienamente operativi, sino alle 24, tre laboratori ed è bene sapere che ci si rivolge alla guardia medica solo in sostituzione del proprio medico e non per prestazioni che sono, più adeguatamente, assicurate nei Pronto Soccorsi cittadini …”, poi si dice che si intasano i Pronto Soccorsi …
Proprio oggi, su “l’Espresso”, il Presidente della “Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale”, sen. Ignazio Marino, scrive che “la medicina d’urgenza assorbe metà dei fondi della sanità. Ma troppo spesso viene utilizzata anche per lievi malori. E’ urgente invece organizzare una rete di ambulatori di base per gli interventi minori”.
Come già sottolineato da un precedente studio del nostro Segretario Organizzativo Nazionale SNAMI, dr. Orlando, e come citato nello steso articolo dal sen. Marino, è necessario superare il sistema “Beveridge”: la Gran Bretagna già nel 1942 aveva immaginato un servizio sanitario nazionale accessibile a tutti, appunto il sistema di sir Wiliam Beveridge, basato sulla fiscalità generale (cfr. “il futuro del welfare sanitario”, Pellissero-Scuderi, IBL libri, Dic. 2011). Tale sistema fu adottato anche in Italia con la Legge istitutiva del SSN (833 del 1978). Dopo più di 30 anni, proprio dall’Inghilterra arriva il de profundis di tale sistema, attualmente infatti il sistema “Beveridge”  essendo legato alla fiscalità generale, risente profondamente dell’attuale crisi economica, diventando insostenibile dal punto di vista delle risorse.
I sudditi di Elisabetta hanno approvato da poco una riforma (come ci riferì in anteprima il nostro Presidente Regionale SNAMI, dr. Giorgio Massara) in cui la medicina territoriale diventa centrale rispetto all’ospedale, anzi, le ASL e le competenze regionali verrebbero abolite per ridurre l’invadenza della politica.
Insomma, è in atto una rivoluzione copernicana che parte, neanche a farlo apposta, proprio dal Paese che gettò le basi dei moderni sistemi sanitari nazionali occidentali, partendo dal principio che la sanità non può essere più “ospedale centrica” (mi si perdoni il brutto neologismo), troppo costosa, ma che si organizzi in forma capillare ed efficiente in una medicina territoriale moderna, nella quale il medico di Famiglia, e la continuità assistenziale, abbiano un ruolo di primo piano.
Perché a Milano, ed un po’ in tutto il Centro-Nord, la Medicina Generale (Assistenza Primaria e Continuità assistenziale) non riscuote l’interesse delle nuove generazioni di Colleghi? Perché vanno deserte le zone carenti? Si immagina, a ragione veduta, che tale crisi possa interessare, se non oggi, nell’immediato futuro, anche le nostre Regioni meridionali.
Ebbene, va ripensato alla radice il nostro welfare sanitario: bisogna rendere interessante e gratificante l’attività di Medicina generale alle nuove generazioni di Colleghi, immaginando un sistema che dia all’ospedale l’onere della diagnosi e cura delle acuzie non differibili, e al territorio l’onere della diagnosi, cura ed assistenza globale della cronicità e degli interventi minori, senza intermediazioni, senza la politica e laccioli burocratici (Asl e Regioni).
Il nostro Sindacato è impegnato in una grande discussione, a tratti anche tesa, ma certamente molto passionale, per esporre un progetto analitico, efficiente e, soprattutto, gratificante sia per il personale sanitario che per il cittadino-ammalato. Non possiamo stare più fermi, non possiamo sempre guardarci l’ombelico, siamo in un’epoca di grandi trasformazioni che richiedono impegno e costanza per non lasciarsi trovare impreparati di fronte alle nuove sfide che interessano la Professione medica ed il concetto stesso di fare Sindacato: bisogna governare il cambiamento ed essere pronti a ridiscutere alla radice le ischeletrite certezze e l’indifendibile status quo.
Antonio Merola

S. Maria C.V., 30/03/2012       




                                                Antonio Merola 
                                     
                                                                                                                                            

venerdì 23 marzo 2012

Le Iene : medici sotto accusa

Ieri sera alla popolare trasmissione "Le Iene" in onda su un canale privato nazionale, è stato trasmesso un servizio nel quale un anonimo interlocutore ( che si qualificava come un informatore scientifico) e dei farmacisti , con volto nascosto, hanno affermato delle cose gravissime nei confronti dei medici che prescrivevano farmaci con l'apposizione della dicitura " non sostituibile" sulla ricetta. Hanno fatto delle affermazioni del tipo:
                       "... in cambio di prescrizioni il medico viene mandato a 
                     congressi all'estero o in località IN... gli comprano i computer..." inoltre, 
                     riferito da un informatore che parlava a viso coperto, "... fenomeno presente 
                     nell'70% dei casi...".
Poi, dulcis in fundo, l'intervista a Garattini che, fra l'altro , ha dichiarato :"...il medico
non ha gli strumenti per dire se un farmaco generico funziona meglio
dell'altro...".
Delle affermazioni gravissime che gettano una cattiva luce sull'operato dei medici che fanno il loro lavoro e che si prendono le loro responsabilità con tanto di timbro e firma!!! Passa l'idea, con le percentuali indicate nell'intervista (70%) che l'intera classe medica sia intenta a fare comparaggio e , come messaggio a corollario, che tutti i farmaci generici sono uguali. Quest'ultima affermazione, poi, è strabiliante. Basta andarsi a leggere i "bugiardini" di molti farmaci che, a parità di principio attivo, hanno diverse indicazioni cliniche oltre a differenti eccipienti !! Inoltre in coda al servizio la presentatrice fa due conti e dice che si potrebbero risparmiare un bel sacco di milioni se venissero prescritti i farmaci generici e non quelli di "marca" con il sistema denunciato dal servizio. Non viene detto, però, che la differenza fra il farmaco originale e quello generico la mette di tasca propria il cittadino e che lo Stato paga sempre quello a prezzo più basso!! 
Ci domandiamo : perchè si continua a d attaccare la classe medica con il solito sistema della colpevolizzazione gratuita e senza contraddittorio? E perchè, proprio adesso, in piena campagna per l'H24 e per i codici bianchi?! Giriamo alla FNOMCeO l'onere della difesa della Categoria, offesa ed umiliata da cose come questa. Ovviamente eventuali pecore nere vanno combattute e denunciate. Basta, però, con il solito sistema di fare di tutta l'erba un sol fascio !

SNAMI : le proposte per gli ambulatori distrettuali

Di seguito si porta all'attenzione dei colleghi la proposta dello SNAMI per gli ambulatori distrettuali, in risposta alla richiesta del Governo, presentata agli Stati Generali della Medicina Generale di Sabato sorso, 17 marzo. E' disponibile, per gli iscritti che la volessero richiedere al seguente indirizzo: snamicaserta@gmail.com , la versione in ppt. Saremo lieti di inviarla.
Pasquale Orlando




            BOZZA PROGETTO SNAMI AMBULATORI DISTRETTUALI


•         BREVE RIPASSO:
•          
•         NEL WORKSHOP DI MASSA LUBRENSE ABBIAMO ASSISTITO A DELLE RELAZIONI SUI SEGUENTI ARGOMENTI:
•         strutturazione del territorio
•         ruolo giuridico del medico di medicina generale
•         ruolo del medico di medicina generale nella governance clinica
•         libera professione e medicina generale
•         medicina generale ed emergenza – urgenza nel territorio
•         domiciliarità e patologie croniche
•         qualità delle prestazioni in medicina generale
•         specializzazione e medicina e generale
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•         L'IDEA ERA QUELLA DI APRIRE UNA FINESTRA SUL MONDO SNAMI E SU COSA PENSASSERO I DIRIGENTI SUL RUOLO E LE FUNZIONI DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE IN ITALIA.



•         OBIETTIVI NEL BREVE TERMINE

•         QUELLO CHE, PERO', ADESSO E' IMPORTANTE E' METTERE INSIEME LE MIGLIORI PROPOSTE, IN TERMINI DI ORGANIZZAZIONE DEL TERITORIO, IN MODO DA CONFEZIONARE UNA PROPOSTA SERIA, CONCRETA E IN LINEA CON IL CONTRATTO NAZIONAE, CHE PERMETTA DI PRESENTARCI CON UNA PIATTAFORMA PRATICA, NON IDEALMENTE ASTRATTA, CHE POSSA FARCI IDENTIFICARE IN MODO INCONTROVERTIBILE, TENENDO BEN PRESENTE LE IDEALITA' DEL NOSTRO SINDACATO.
•         A MIO AVVISO I SETTORI DELLA MEDICINA DEL TERRITORIO NON POSSONO PIU' MARCIARE COME SE FOSSERO DEI COMPARTIMENTI STAGNI. E' ANACRONISTICO, ALLA LUCE DI QUANTO STA ACCADENDO NELLO SCENARIO DEL SSN.
E' DI IERI LA DICHIARAZIONE DELMINISTRO BALDUZZI,CHE IN RISPOSTA ALLE LAMENTELE PER I PRONTO SOCCORSO AFFOLLATI, HA DETTO CHE I MMG DEVONO FARE DI PIU' E CHE, PER QUESTO, DEVONO ESSERE PRONTI ALLE H 24!.
COME AL SOLITO, INVECE DI AFFRONTARE SERIAMENTE IL PROBLEMA, ANCORA UNA VOLTA SI PUBBLICIZZANO DEGLI SLOGAN, SUI QUALI NON SI PUO' NON ESSERE D'ACCORDO, SALVO ,POI, ACCORGERSI CHE, IL TANTO DECANTATO POTENZIAMENTO DELLA MEDICINA DEL TERRITORIO, ALTRO NON E' CHE IL TENTATIVO DI SEPPELLIRE IN UN MARE DI BUROCRAZIA GLI OPERATORI
•         NOI, A MIO AVVISO, DOBBIAMO PARLARE DI CLINICA, PRESA IN CARICO ED EFFETTIVA IMPLEMENTAZIONE DELLE CAPACITA' OPERATIVE DEL SISTEMA , CON L'INTEGRAZIONE DELLE FIGURE CHE VI OPERANO IN UN OTTICA DI INTERAZIONE FRA PARI, NELLA QUALE IL MMG, SIA , AD UN TEMPO, IL MEDICO DI FIDUCIA CHE CONOSCIAMO E IL COORDINATORE DEI PERCORSI CLINICI PER FARE PREVENZIONE, DIAGNOSI E CURA.


•         ORGANIZZAZIONE
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•         SI DEVE PARTIRE DA QUANTO GIA' COSTRUITO IN TERMNI DI PROPOSTE E PROGRAMMARE, IN LINEA CON IL CONTRATTO NAZIONALE, UN MODELLO INTEGRATO NEL QUALE SIA DATO SPAZIO A QUESTO CONCETTO, PORTANDO  NEL TERRITORIO L'IDEA DEL MMG “REGISTA” DEL MODELLO ASSISTENZIALE
•         ASSISTENZA H24 IN FUNZIONE DELL'URGENZA: ATTREZZATURE, CONSULENZE, INVESTIMENTI;
•         MANTENIMENTO DEL RAPPORTO DUALE MEDICO – PAZIENTE COME ASSE PORTANTE DELLA STRUTTURAZIONE DEL TERRITORIO, MEDIANTE L'ADOZIONE DEL MODELLO “ CON SEDE DI RIFERIMENTO”, PREVISTO DALL'ACN NAZIONALE VIGENTE CHE ABBIAMO FIRMATO;
•         MODALITA' DI INTERAZIONE E COLLABORAZIONE, NELLA SEDE DI RIFERIMENTO, CON I COLLEGHI DEL TERRITORIO OPERANTI ( MMG, C.A., EMERGENZA, SPECIALISTICA)
•         QUESTO PUO' ESSERE UN CANOVACCIO, APERTO ALLE VOSTRE CONSIDERAZIONI, SU CUI LAVORARE. NON POSSIAMO PERDERE DI VISTA CHE, A CAUSA DEL BLOCCO DEI RINNOVI CONTRATTUALI, ABBIAMO CIRCA UN ANNO E MEZZO ( SITUAZIONE POLITICA PERMETTENDO) PER ELABORARE UNA NOSTRA PIATTAFORMA.
•         SAREBBE VERAMENTE FOLLE NON APPROFITTARNE.
•         DOBBIAMO USCIRE DAL GUSCIO, SCUOTERCI, PRENDERE ATTO DELLA REALTA', ADEGUANDOCI AD ESSA, E CERACRE DI DISEGNARE UNO SCENARIO CHE, NELL'AMBITO DI QUELLO CHE SI E‘ ANDATO CONCRETIZZANDO NEL SSN, CI CONTRADDISTINGUA IN MODO CHIARO E NETTO.
•         SOPRATTUTTO LO DOBBIAMO AI COLLEGHI CHE OPERANO NEL TERRITORIO , CHE NON POSSONO PERDERE DI VISTA LA LORO IDENTITA' O , PEGGIO, VEDERSI RIDOTTI A PURI COMPRIMARI ED ESECUTORI DI ORDINI, COME ALTRE SIGLE STANNO CONTRIBUENDO A FARE, PIU' O MENO COSCIENTEMENTE.

•         PUNTI DI RIFLESSIONE

•         GESTIONE INTEGRATA CON LE SPECIALITA' DEL TERRITORIO DELLE CRONICITA' ( PER ESEMPIO: DIABETE, IPERTENSIONE, CARDIOPATIE NON COMPLICATE, BPCO, ASMA, T.A.O. ECC.) ;
•         IL MMG GESTISCE IN PRIMA PERSONA L'EVOLUZIONE DELLA PATOLOGIA E RICHIEDE, ATTRAVERSO PERCORSI CONDIVISI, L'ASSISTENZA SPECIALISTICA NECESSARIA, GUIDANDONE GLI STEP SUCCESSIVI CON IL COLLEGA;
•         LADDOVE NE RAVVISI LA NECESSITA', DEVE POTER USUFRUIRE DI ACCESSI DEDICATI PRESSO L'OSPEDALE PER PARTICOLARI SITUAZIONI CRITICHE A SUO GIUDIZIO;
•         USUFRUIRE DI STRUTTURE DISTRETTUALI, PER GESTIRE LA FASE CRITICA, DIAGNOSTICO-TERAPEUTICA, DEI PAZIENTI CRONICI IN ASSISTENZA DOMICILIARE, IN APPOSITI SPAZI DEDICATI PRESSO LE STRUTTURE DI CUI SOPRA ;
•         ATTREZZARE DEI PUNTI DI PRIMO INTERVENTO DISTRETTUALI PER LA RISOLUZIONE DELLEPROBLEMATICHE LEGATE AD EVENTUALI URGENZE CHE DOVESSERO MANIFESTARSI DURANTE LE ORE DIURNE, GESTITI DAI COLLEGHI DELLA CONTINUITA' ASSISTENZIALE

SISTEMA DI MEDICINA TERRITORIALE

•         POTREBBE ESSERE IL NOME DEL PROGETTO S.N.A.M.I.
•         PARTE DA DUE CONSIDERAZIONI ALLA BASE DEL VECCHIO ME.DI.CO.
•         ESSE SONO:
•         1) RIAPPROPRIAZIONE DELLA CRONICITA’
•         2) GESTIONE DELLE URGENZE
•         RIAPPROPRIAZIONE DELLA CRONICITA’
PARTENDO DALLE AGGREGAZIONI FUNZIONALI TERRITORIALI PREVISTE DAL VIGENTE  ACN SI POTREBBE IPOTIZZARE LA PRESENZA, NELL’MBITO DI UNA STESSA A.F.T., DI DUE GRUPPI DI AMBULATORI DISTRETTUALI ( NELLE STRUTTURE DISTRETTUALI CON SERVIZI E PERSONALE  A CARICO DEI DISTRETTI) CHE RACCOLGANO DA 10 A 15 MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA.
•         RIAPPROPRIAZIONE DELLA CRONICITA’
•         Gli Ambulatori distrettuali ( AD) si occuperanno di trattare in collaborazione con gli specialisti di branca:
•         Diabete mellito non insulino dipendente (diabetologi)
•         ipertensione arteriosa (cardiologi)
•         BPCO (pneumologi)
•         terapia del dolore (ortopedici, fisiatri e reumatologi, oncologi) RIAPPROPRIAZIONE DELLA CRONICITA’
•         Ogni medico sarà presente in AD  per almeno cinque ore a settimana.
•         L’AD dovrà avere la presenza di un medico nell’arco orario 8-14  14-20 dal lunedì al venerdì, prefestivi e festivi esclusi.
•         L’AD , essendo all’interno di strutture del SSN dovrà essere integrato dagli ambulatori delle branche specialistiche seguenti:
•         cardiologia
•         neurologia
•         ortopedia
•         fisiatria
•         diabetologia
•         pneumologia
•         laboratorio analisi
•         radiologia
•         chirurgia

SISTEMA DI MEDICINA DISTRETTUALE

•         RIAPPROPRIAZIONE DELLE CRONICITA’
•         Per ogni una delle 4 branche di assistenza verrà stilato un calendario mensile con le ore di disponibilità del medico.
•         Ogni medico consegnerà all’AD copia delle cartelle cliniche dei propri pazienti inseriti nelle 4 branche.
•         Il personale amministrativo si curerà di contattare i pazienti per invitarli a visita con la periodicità stabilita.
•         Il personale infermieristico si occuperà di effettuare tutte le procedure previste dal proprio mansionario e stabilite con l’AD. (misurazione pressione arteriosa, prelievo ematico, misurazione della saturazione O2, controllo peso, altezza e giro vita, calcolo del BMT.
•         Il medico seguirà i propri pazienti e, previo accordo con i componenti dell’AD, i pazienti facenti capo al gruppo di lavoro dell’AD
•         Per ogni paziente il medico effettuerà i controlli, le misurazioni e le prescrizioni terapeutiche previste dall’accordo.

SISTEMA DI MEDICINA TERRITORIALE

•         Otorinolaringoiatria
•         RIAPPROPRIAZIONE DELLE CRONICITA’
•         Il medico di assistenza primaria nell'ambito del piano di interventi:
•         ha la responsabilità unica e complessiva del paziente;
•         attiva le eventuali consulenze specialistiche, gli interventi infermieristici e sociali programmati;
•         RIAPPROPRIAZIONE DELLE CRONICITA’
•         I medici presenti in AD svolgeranno anche visite ambulatoriali di urgenza per i pazienti catalogati come codici bianchi, appartenenti ai medici componenti l’AD.
•         Per ogni una delle 4 branche si istituirà un tavolo di confronto regionale tra MMG e specialisti di branca per definire le linee guida ed i protocolli di attività
•         GESTIONE DELLE URGENZE
•         Punto critico , sotto i riflettori di questi giorni. Nel Sistema di Medicina Territoriale, i medici di Contininuità Assistenziale oltre ad assicurare la continuità dell’assistenza, nei giorni pre-festivi, festivi e nei notturni, garantendo le urgenze  domiciliari ed ambulatoriali, collaboreranno nell’assistenza diurna negli A.D., su un piano di parità con i medici di Assistenza Primaria presenti, secondo un orario giornaliero h12 ( 8,00 – 14,00; 14,00 – 20,00) ed assicureranno, allo stesso tempo le urgenze esclusivamente ambulatoriali dei pazienti afferenti all’A.D.
•         GESTIONE DELLE URGENZE
•         Negli stessi A.D., o nelle immediate vicinanze, saranno allocati i Presidi di Emergenza Territoriali ( o punti di Primo Intervento), opportunamente attrezzati e dotati di mezzi di soccorso ( ambulanze, auto mediche ecc.) dove i medici dell’EST, monitoreranno, tratteranno o trasferiranno negli Ospedali, eventuali emergenze differibili ( codici verdi) che interverrano durante le h 24.
•         Agli stessi Presidii potranno afferire eventualmente pazienti, visitati per urgenze negli A.D., sia di giorno che di notte.
•         GESTIONE DELLE URGENZE
•         Un sistema flessibile, che risponde alle esigenze che ci vengono chieste: h 24;
•         Presa in carico dei cronici
•         Filtro per le urgenze – emergenze territoriali
•         Salvaguardia del rapporto medico – paziente
•         Costi economici accettabili
•         Rivalutazione professionale della Medicina Generale in tutte le sue componenti
•         Rispetto  della normativa contrattuale vigente.