Perché medicina e territorio

Oggi il territorio, a parole, é al centro dell'attenzione dei politici e degli amministratori del Servizio Sanitario Nazionale. La medicina generale, da sempre alla prese con le criticitá del "territorio", dovrebbe essere il fulcro di tutto. Questo blog , perciò, vuole porsi come luogo di stimolo, di controllo, di esposizione dei fatti e di opinioni di parte (la medicina generale). Vuole interagire con quanti, interessati da questa "riforma" , vogliono condividere le proprie aspettative ,le proprie ansie , le proposte ,le denunce e non sono disposti ad essere considerati come semplici pedine. PARTECIPA SU FACEBOOCK (https://it-it.facebook.com/ ); ISCRIVITI AL GRUPPO " MEDICINA DEL TERRITORIO" SEGUI SU TWITTER : @Med_Territorio

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giovedì 27 dicembre 2012

Recupero quote assistiti: notizie dal legale

Si informano i colleghi interessati che hanno ricevuto le raccomandate legate al recupero delle quote assistiti che nel pomeriggio di oggi è stato consultato il legale del sindacato.
L'avvocato ha , in primis, evidenziato che ogni azione deve essere personale, essendo il credito vantato dalla ASL relativo ad indebito pagamento, anche se in buona fede, di quote per le quali non si è prestata attività assistenziale ( deceduti). 
la strategia è quella di inviare una diffida alla ASL che, in quanto non più ente di diritto pubblico, deve "provare" il credito vantato. Deve, cioè, in sede giuridica portare le prove del pagamento delle quote richieste. La diffida serve per iniziare successiva azione legale per i danni che il recupero delle somme comporteranno , sia per il mancato rispetto delle norme contrattuali che per le singole posizioni economiche che verranno esaminate.
L'avvocato è stato chiaro che , se provato, il credito deve essere pagato alla ASL, in quanto sotto il profilo del codice civile c'è un indebito pagamento, anche se in buona fede.
L'azione legale si rende necessaria per evitare, comunque, che la ASL possa recuperare somme a qualsiasi titolo senza rispettare la procedura che, al momento, vede l'azienda sullo stesso piano dei medici convenzionati, come per un qualsiasi contratto di tipo privatistico e per il fatto che l'ASL non può comportarsi, come detto sopra, come se fosse un Ente di diritto pubblico.
L'avvocato sta preparando il testo della diffida che bisognerà mandare, singolarmente, all'Azienda. Sarà pronto entro domani e verrà inviato per email agli iscritti.
Successivamente si aspetterà il comportamento della ASL per avviare il procedimento legale.
Appena in possesso del testo della diffida la segreteria provvederà a diffonderlo agli iscritti interessati.
La Sezione Provinciale

venerdì 14 dicembre 2012

Recupero quote : riepilogo della situazione e proposta intersindacale

Cari Colleghi,

dopo la riunione del Comitato Aziendale dello scorso 10 dicembre 2012, alla quale ha preso parte il Direttore Generale, nella quale la posizione della ASL, espressa dal Direttore Generale ( legale rappresentante) , è apparsa ferma, i sindacati si sono riservati di proporre, ufficialmente, una proposta di risoluzione della problematica che tenga conto della giurisprudenza attuale.
E' chiaro che ci troviamo di fronte ad una posizione che vuole tutelare gli interessi aziendali, anche al di la della contrattazione collettiva, forte della giurisprudenza che, tranne per i trasferiti, è orientata alla restituzione delle quote pagate dalla Asl, relative ai deceduti, anche se si irconosce la buona fede dei medici interessati.
Per tale motivo, considerando la posizione aziendale, si è tenuta una intersindacale, nella quale è stato preparato un documento inviato alla ASL che prelude, come è chiaro, ad una forte presa di posizione delle OO.SS. della ASL Caserta in sede giudiziaria in caso di mancato riscontro positivo. Quindi, anche se stanno arrivando le raccomandate per la richiesta delle quote, vi preghiamo di attendere notizie per un eventuale azione legale da intraprendere.
Lo Snami, in settimana prossima, prenderà le decisioni in caso di passaggio ad eventuali ricorsi.
Sarà nostra cura informarvi tempestivamente.
Di seguito pubblichiamo il documento intersindacale:





venerdì 16 novembre 2012

Recupero quote pazienti deceduti e trasferiti: paure, rabbia, demagogie. La risposta ferma e dignitosa dei medici.

É di questi giorni , nella nostra ASL, la notizia che numerosi colleghi di Assistenza Primaria vengono invitati, chi per lettere, chi direttamente, a recarsi presso i Distretti per sentirsi proporre una "conciliazione" in relazione al recupero di quote relative a pazienti deceduti e corrisposte dalla ASL ai medici a cui erano in carico, anche con arretrati di cinque anni dalla data del decesso.
I Colleghi sono giustamente preoccupati, anche a causa delle vicende giudiziarie che si sono susseguite con grande clamore mediatico; ultima in ordine di tempo ad Avellino.
Ovviamente in questo caso ci si muove su un terreno delicatissimo che può avere dei risvolti mediatici e, soprattutto, giudiziari, non prevedibili.
In questo quadro, lasciarsi prendere dalla rabbia, soprattutto da parte di chi dovrebbe, invece , essere lucido e freddo , non è certamente una cosa auspicabile. 
Lo Snami di Caserta, come sempre, sceglie la strada della coerenza e dell'impegno, al di là delle paure e delle facili, quanto improduttive, demagogie.
Grazie all'impegno in Comitato aziendale del nostro Segretario provinciale Francesco Paolo Scialla e alla capacità di confronto con le altre OO.SS., ieri sera, si è elaborato un documento intersindacale che è stato già spedito al Direttore Generale , al Direttore Sanitario e ai Dirigenti dei Distretti Sanitari, nel quale, tutte le Sigle rappresentative, fanno il punto della situazione e indicano a chiare lettere alla ASL le responsabilità e le azioni alle quali daranno seguito le OO.SS., per difendere i colleghi interessati.
Un attività rapida, concreta e fattiva, al servizio dei colleghi tutti, nella consapevolezza che , di questi tempi, su alcune situazioni l'unione delle sigle è importantissima.
Fatti, non parole.
Di seguito la lettera dell'intersindacale:

Al Direttore Generale ASL Caserta
dott. Paolo Menduni
Al Direttore Sanitario ASL Caserta
dott. Gaetano Danzi
e p.c. A Tutti i Direttori di Distretto ASL Caserta


Oggetto: Art. 42 – ACN vigente – Revoca d’ufficio

Le scriventi O.O.S.S. sono venute a conoscenza che in tutti i distretti si stanno consegnando ai medici di medicina generale un elenco dei propri assistiti deceduti, i quali dovranno essere giustamente cancellati dall’anagrafica.
L’art. 42 dell’ACN della medicina generale, comma 4, attualmente in vigore, regolamenta le revoche d’ufficio nella seguente modalità:
-          La revoca della scelta da operarsi d’ufficio per morte dell’assistito ha effetto dal giorno del decesso. L’Azienda è tenuta a comunicare al medico interessato la cancellazione per decesso tempestivamente, e comunque entro 1 anno dall’evento.
-          Inoltre al comma 6 lo stesso articolo prevede che, in caso di trasferimento di residenza, l’Azienda presso la quale il cittadino ha effettuato la nuova scelta, comunica tale circostanza all’Azienda di provenienza del cittadino stesso perché provveda alla revoca, e comunque entro 3 mesi dall’evento.
Il Legislatore ha ritenuto congruo il periodo a disposizione dell’Azienda per la cancellazione degli assistiti deceduti e trasferiti in carico ai medici, decurtando a questi ultimi FINO AD UN MASSIMO DI 12 QUOTE per i deceduti e DI 3 QUOTE per gli assistiti trasferiti. Tale periodo è suffragato anche dal parere richiesto dall’ASL Napoli 3 al comitato ex art. 24 regionale, il quale ha inteso fare chiarezza in merito ed ha inviato con il protocollo 00076876 del 01/02/2011 tale parere a tutte le ASL della Campania; dalla suddetta circolare si evince che il periodo di mesi 12 per i deceduti e di mesi 3 per i trasferiti sia da considerarsi congruo e sufficienteaffinché le ASL provvedano a comunicare ai medici di medicina generale le revoche d’ufficio.
Come si evince dal documento che è allegato in copia, per i periodi superiori a quelli suddetti, la responsabilità contabile ricade esclusivamente sull’Azienda.
Pertanto, nel caso la S.V. non intendesse applicare l’art. 42 dell’ACN vigente ma intendesse recuperare quote oltre il periodo normale, la responsabilità di tali restituzioni sarebbe esclusivamente a carico dei Distretti che non hanno operato secondo le norme della convenzione vigente.
Si porta a conoscenza alla S.V. che l’elenco nominativo degli assistiti in carico ai medici di medicina generale deve essere consegnato, a norma dell’ACN, 2 volte all’anno ai sanitari convenzionati negli ambiti di riferimento, e precisamente entro il 30 Giugno e 31 Dicembre di ogni anno.
Anche questa norma non è stata rispettata dalla maggior parte dei Distretti: in alcuni di essi, i medici di medicina generale non ricevono l’elenco degli assistiti da diversi anni. Pertanto, i sanitari in oggetto non hanno avuto nemmeno la possibilità di verificare tramite gli elenchi delle Asl la presenza o meno, all’interno di questi ultimi, di soggetti deceduti o trasferiti.
Ci sembra estremamente lesivo nei confronti di tutta la categoria che colpe ed inefficienze di altri soggetti debbano ricadere sui medici di medicina generale.
Inoltre si informa la SV che il sistema anagrafico attualmente in uso nell’Azienda permette, a detta degli operatori allo sportello, ESCLUSIVAMENTE LA DECURTAZIONE DELLE QUOTE ma non è possibile in alcun modo riaccreditare in maniera positiva quote arretrate.
Tale fenomeno, perpetratosi nel tempo, ha indubbiamente danneggiato i medici di medicina generale, il che è evidenziabile dai report mensili che i sanitari ritirano presso i distretti.
Siamo sicuri che anche Loro, Signor Direttore Generale e Signor Direttore Sanitario, convengano che i medici di assistenza primaria siano una risorsa per l’Azienda, anche se il più delle volte lasciati soli di fronte a tutte le problematiche di salute che la popolazione quotidianamente richiede a loro.
Si richiede quindi UN’IMMEDIATA CONVOCAZIONE in modo tale che le Loro illuminate presenze possano dirimere la problematica in oggetto, anche perché, in caso contrario, per garantire i diritti della categoria saremo costretti ad adire alle vie legali, rendendoci perfettamente conto che una simile strategia non passerebbe inosservata da parte di tutti i media.
Con osservanza,
F.I.M.M.G.
INTESA SINDACALE
S.M.I.
S.N.A.M.I.


Documento firmato in originale




Sotto potete leggere il parere del Comitato regionale ex art.24 del 01.02.2011 citato nella lettera dell'intersindacale:


A queste iniziative si deve aggiungere quella della Segreteria provinciale dello Snami che ha fatto richiesta di invio, ad horas, del parere del Comitato Aziendale tenutosi il 31 ottobre 2012, ai Dirigenti dei Distretti, da parte del presidente del Comitato Aziendale.
Un'iniziativa a tutto campo, che tende a preparare il terreno ad un azione forte e determinata in difesa dei nostri diritti e a non essere trattati da sudditi. La segreteria provinciale si è resa, inoltre, disponibile, a ricevere le eventuali proposte di accordo sottoposte ai colleghi, per iniziare l'iter di individuazione delle responsabilità.
La Segreteria provinciale


sabato 10 novembre 2012

Comitato centrale del 11 novembre. I nuovi Responsabili nazionali della Sezione di Caserta

La sezione di Caserta saluta con soddisfazione la nomina di Ernesto Torcinaro a responsabile nazione del settore della Dirigenza Medica e di Giovanni De Chiara a responsabile nazionale della Medicina dei Servizi.
Altra soddisfazione è data dalla nomina a responsabile dei rapporti con le società scientifiche a Ferdinando Petrazzuoli, nostro iscritto ed attivissimo nel campo della divulgazione scientifica a livello nazionale ed internazionale grazie al suo impegno con la Snamid.
Un augurio a tutti di buon lavoro per fare sempre più grande lo Snami nazionale, regionale e casertano.
Il Presidente Provinciale

giovedì 13 settembre 2012

Comitato Aziendale ASL Caserta : seduta straordinaria su ospedale di Comunità di Teano.

Ricordate il problema sollevato per l'Ospedale di Comunità di Teano ? ( leggete il post pubblicato il 31 luglio scorso negli argomenti :   ) Bene, passata la pausa estiva, il Comitato Aziendale Permanente della Medicina Generale della ASL Caserta si è autoconvocato per il prossimo 19 settembre con all'ordine del giorno proprio la problematica emersa e segnalata dallo SNAMI con una presa di posizione energica. E' prevista, nella convocazione pervenuta, anche la partecipazione del Direttore Generale. Staremo a vedere. Il Sindacato vi relazionerà, come sempre, su quanto si discuterà.
La Segreteria Provinciale

giovedì 2 agosto 2012

Lettera di un convenzionato


Ciao Pasquale,
ieri, 1.8.2012,  ho ripreso il mio lavoro presso il Sert di Caserta.
Però, non immaginavo di essere accolto con simile astio e rancore dalla.........( omissis)
Basta dire che non mi ha rivolto la parola nè uno solo sguardo e da Vittorio sono diventato dr. Troisi.
Evidentemente, secondo il suo modo di vedere, sono io il responsabile di tutta questa odissea.
Ti terrò informato sull'evolversi della faccenda.
TI ALLEGO UNA LETTERA APERTA A TUTTI GLI ISCRITTI SNAMI, CHE SPERO POSSA ESSERE PUBBLICATA.
Saluti Vittorio 

Caro Vittorio,
 pubblichiamo, volentieri, la lettera che hai voluto rendere pubblica. Ti posso assicurare che i tuoi ringraziamenti ci rendono più forti e ci spronano ad andare avanti nella nostra determinazione a difesa dei diritti degli iscritti al sindacato. 
Grazie della tua fiducia nello SNAMI
P.Orlando

Di seguito la lettera aperta :

Ieri, primo agosto 2012 alle ore 8,10, dopo due mesi, ho varcato di nuovo la soglia del Sert di Caserta per riprendere il mio lavoro.
Ciò è stato possibile a seguito della nota, a firma del Direttore Sanitario dell’A.S.L. di Caserta e giunta al mio domicilio venerdì 27.7.2012, in cui il Dott. Danzi ha finalmente sospeso anche se non annullato l’illegittima disposizione che prevedeva il mio trasferimento presso il Sert di Capua. Ordine attuato senza una reale motivazione e in barba a tutte le norme e gli accordi attualmente  vigenti.
Al momento di timbrare il cartellino, dopo sessanta giorni, sono rimasto un po’ perplesso quasi in attesa che qualcuno, per l’ennesima volta, bloccasse tutto sul più bello…….e quelli che hanno seguito la mia odissea, capiranno il perché!
Sono dubbioso sul fatto che la vicenda si sia risolta definitivamente; mi aspetto da un momento all’altro un “rilancio” da parte di qualche Dirigente ASL, ma al momento sono felice per questo primo passaggio.
Ringrazio i due avvocati, Di Monaco e Grassini, che mi hanno ottimamente consigliato e difeso; ringrazio tutti i rappresentanti dello “Snami” che mi hanno seguito dall’inizio della vicenda, avvalorando per l’ennesima volta la rilevanza che può avere un’ organizzazione sindacale ben strutturata: in particolare, ringrazio il presidente provinciale dr. Pasquale Orlando encomiabile per il tempo che mi ha dedicato, ringrazio il dr. Antonio Merola, che ho conosciuto in questa circostanza, per la caparbietà che ha palesato nel portare avanti concetti di giustizia; ringrazio il dr. Giorgio Massara che, seppur non più coinvolto direttamente nei problemi della continuità assistenziale, in nome della nostra vecchia amicizia, ha seguito continuamente l’evolversi della situazione e mi ha spinto a continuare la lotta perché convintissimo sulla correttezza della causa.   
Sono sicuro che senza l’appoggio di queste persone, che mi sono state vicine e mi hanno guidato, la situazione sarebbe ancora in alto mare.
Non ringrazio invece tutti quelli che mi hanno fatto trascorrere sessanta giorni di agitazione, inquietudine, ansia e preoccupazioni; mi permetto di invitarli, in futuro, ad essere più accorti nello svolgere le proprie funzioni  e di avere molto più rispetto per i diritti altrui.
E non porto rancore a quelli che non hanno capito o voluto capire che in questi sessanta giorni io non ho attaccato nessuno, non è nella mia indole.
Ho solo cercato di difendere i miei diritti, come sempre continuerò a fare!  
Un cordiale saluto
Dr. Vittorio Troisi
(un semplice medico convenzionato) 

martedì 31 luglio 2012

Ospedale di Comunità di Teano: diffida Snami


Facendo seguito alla richiesta di convocazione urgente del Comitato Aziendale della ASL, lo Snami, per rafforzare la sua posizione e per mostrare, chiaramente, l'intenzione di non soprassedere all'evidente violazione di un accordo aziendale, ha provveduto ad inoltrare una formale diffida per chiedere l'immediata revoca della disposizione. E' evidente che, di fronte ad una mancata risposta, che sembra essere la caratteristica di questa gestione, con la sistematica fuga di fronte alle richieste di incontro e confronto, nell'interesse degli ammalati e degli iscritti, il Sindacato deve mettere in campo tutte le strategie possibili. La diffida, assieme alla richiesta di convocazione del Comitato Aziendale, rappresentano la volontà del Sindacato di proseguire nella difesa dei sacrosanti diritti dei medici. Auspichiamo un ripensamento della ASL, pronti a qualsiasi confronto. In caso contrario andremo avanti, senza se e senza ma.
La Segreteria


Prot. N.7810    DEL 30  LUGLIO 2012-

                                                                       AL DIRETTORE GENERALE ASL CASERTA

                                                                                  AL RESPONSABILE DEL DISTRETTO  SANITARIO  N. 14

AL RESPONSABILE DELL’OSPEDALE DI COMUNITA’  DI TEANO

LORO SEDI

OGGETTO: Revoca disposizione  di servizio del Direttore Generale ASL Caserta, Dott.Paolo Menduni, prot. n.21264 del 25.07.2012 con oggetto “Ospedale di Comunità ; Diffida dello Snami.

Il Direttore  Generale ASL Caserta, con la nota in oggetto, ha disposto ad  horas  che il   turno di 24 ore , attualmente svolto in Ospedale di Comunità  dai   MMG , sarà ridotto a 12 ore  a copertura della guardia 8/20 e che la turnazione  20/8 sarà assicurata dai medici di C.A  afferenti al presidio del Distretto Sanitario n 14.
L’art 23 punto 4  dell’ACN vigente e l’AIR vigente (ex art 75 contrattazione aziendale ) sanciscono che il Comitato aziendale è preposto alla definizione degli accordi aziendali e che i contenuti e  le successive modifiche o integrazioni devono essere concordate con le OO SS  dei MMG presenti nel Comitato aziendale .
La disposizione in oggetto è  arbitraria e illegittima poiché nessuna norma vigente  prevede che il Direttore Generale possa., ad horas, unilateralmente modificare un accordo stipulato con le OO SS.
Inoltre, la mancata convocazione delle OO.SS. viola l'art.28 della legge n°300/1970 - condotta antisindacale.
Da quanto sopra esposto, si evince che la suddetta disposizione contravviene agli Accordi nazionali, regionali, alla contrattazione aziendale, all’art.28 della legge n.300/70 -  condotta antisindacale
Pertanto lo SNAMI, trascorsi i termini  di legge, adirà alle competenti Autorità, a tutela dei diritti dei propri iscritti,
Si rimane in attesa di urgente riscontro, e si porgono distinti saluti.

   IL SEGRETARIO PROV.LE                       IL PRESIDENTE PROV.LE
        Dott.Francesco Paolo Scialla                          Dott.Pasquale Orlando 

venerdì 27 luglio 2012

Ospedale di Comunità di Teano: a rischio l'assistenza , ovvero la "battaglia d'estate della ASL Caserta"

Purtroppo dobbiamo aggiungere una altra novità ( negativa) alla sanità casertana di  questa estate. Circa un anno fa lo Snami e le altre sigle sindacali, raggiunsero un Accordo con l'Asl di Caserta per l'apertura dell'Ospedale di Comunità di Teano con la fattiva partecipazione dei medici convenzionati di Medicina Generale ( Assistenza Primaria e Continuità Assistenziale) che, oltre ad assicurare l'assistenza dei pazienti ricoverati - per lo più grandi anziani con pluripatologie , o ammalati cronici riacutizzati che necessitano di trattamenti brevi, intensivi, tali da non richiedere un ricovero ospedaliero vero e proprio, ma che non possono essere fatti a domicilio -, mediante accessi programmati, assicurano una presenza costante in caso di emergenze dei pazienti ricoverati.
Infatti i responsabili del percorso assistenziale e terapeutico erano e sono i medici di medicina generale che, grazie all'accordo raggiunto, secondo quanto permette l'accordo collettivo per i medici convenzionati, avrebbero assicurato anche la guardia attiva, con presenza in corsia h24 di medici di assistenza primaria e di continuità assistenziale.
Questi ultimi, in modo particolare,avrebbero assicurato le urgenze, mediante turni notturni, festivi e prefestivi.
Ebbene, dopo un anno, l'Azienda, con provvedimento unilaterale, toglie i medici, sia di Assistenza Primaria che di Continuità Assistenziale, dai turni. 
I medici di guardia medica, poi, presenti nel presidio di Teano, dovranno assicurare le urgenza di notte e nei festivi, su chiamata degli infermieri presenti in ospedale !!
Questo fatto è inaccettabile per i seguenti motivi:
1) non si capisce chi assicurerà la continuità terapeutica con l'esclusione del medico di fiducia;
2) si incorrerà nel pericolo di mancata assistenza se, come nel caso della notte o dei festivi, la guardia medica dovrà assicurare le urgenze; visto che, compito precipuo della guardia medica, è quello delle visite domiciliari! Infatti, nel caso in cui il medico sia impegnato in un intervento domiciliare, non si verde chi potrà intervenire o, viceversa, se il medico è impegnato in un intervento ospedaliero, non si capisce come potrebbe intervenire per una chiamata sul territorio.
3) è un chiaro atteggiamento antisindacale della ASL che , in maniera del tutto unilaterale, denuncia e contravviene ad un accordo liberamente sottoscritto dalle parti.
 In ambedue i casi, correndo non pochi pericoli medico legali e, al contempo, facendolo lavorare con lo stress e l'ansia immaginabile.
Quindi un vero e proprio attacco all'assistenza dei ricoverati.
Si scherza con il fuoco delle responsabilità medico legali dei colleghi di continuità assistenziale  e di assistenza primaria, responsabili del ricovero dei pazienti.
Non conosciamo le ragioni di tale provvedimento, preso, guarda caso a fine mese di luglio, ma se l'esperienza dell'ospedale di comunità non è positiva si analizzino le ragioni e si trovino i rimedi. In caso contrario ci si assuma le propri responsabilità. Doveva essere fatta, assieme al Comitato Aziendale dell'ASL Caserta che ha patrocinato l'accordo, una verifica trimestrale e semestrale di cui non si ha traccia ! Si è preferita la strada dell'atto unilaterale che, di fatto, sconfessa l'accordo raggiunto a suo tempo,;per quale motivo o per quali scopi ?! Ci chiediamo e chiediamo a chi giova questo arretramento nell'assistenza, visto che, non si ha il coraggio di correggere o di chiudere un esperienza quale quella dell'ospedale di comunità di Teano? Non si può scaricare sui medici di medicina generale.
Per lo Snami si sono oltrepassati i limiti contrattuali e, per tale motivo, anche per assicurare una corretta assistenza ai cittadini, consapevoli, comunque, che gli ammalati non possono pagare per l'ignavia della ASL, il nostro Delegato al Comitato Aziendale della ASL , dr Francesco Paolo Scialla, ha richiesto un incontro urgente del Comitato Aziendale, che riportiamo di seguito
Altrimenti aggiungeremo anche questa battaglia alle altre che la Direzione di questa ASL ha inteso avviare.
La Sezione Provinciale 

Di seguito la richiesta di convocazione urgente del Comitato Aziendale:




martedì 10 luglio 2012

Comitato aziendale: crisi ricettari rientrata

Nell'ultimo comitato aziendale dello scorso 3 luglio, i rappresentanti di Parte Pubblica hanno dichiarato che la crisi dei ricettari è stata superata. Pertanto è ripresa la distribuzione dei ricettari con le modalità precedenti. Sempre nella stessa seduta sono state assicurate le modalità per lo snellimento delle pratiche relative alle scelte in deroga che verranno evase mensilmente. Le domande di scelta in deroga saranno uniformate e , compilate in ogni loro parte, dovranno essere consegnate al distretto di appartenenza. Ad approvazione avvenuta verrá inviata copia al domicilio del paziente interessato. La Segreteria provinciale

lunedì 2 luglio 2012

Trasferimento illegittimo di un medico convenzionato per le 14 ore territoriali : vittoria dello SNAMI; l'ASL ritira il provvedimento

Accogliamo con legittima soddisfazione la nota del responsabile della Continuità Assistenziale , il collega Antonio Merola, con la quale si annuncia il completo dietrofront della ASL che , non solo ritira la illegittima nota di trasferimento, ma reintegra nel Sert di provenienza l'interessato con il pagamento degli eventuali danni subiti. Ancora una vittoria dello Snami che, come sempre è a difesa dei veri interessi dei colleghi. Un ringraziamento particolare va al collega Antonio Merola che, nella fattispecie, ha dato grande dimostrazione di "intelligenza" sindacale, sapendosi muovere in maniera incisiva e ferma; coadiuvato dal Consiglio Provinciale che ha, senza indugio, dato mandato pieno per un azione legale per attività antisindacale.
P.Orlando

Ecco il testo della comunicazione:

Caserta lì 02.07.2012

Egregi Colleghi,
il Direttore Sanitario dell’ASL Caserta ha dovuto smentire un suo precedente  provvedimento di trasferimento ai danni di un nostro iscritto convenzionato ( come denunciato dallo SNAMI all'inizio di Giugno). Infatti quest’ultimo era stato sottoposto ad un provvedimento coattivo di trasferimento, perdendo da circa un mese e mezzo anche lo stipendio (che ora dovrà essere risarcito).Il collega è rientrato in servizio in nostra presenza. Lo SNAMI si era mosso per tempo diffidando l’ASL Caserta e denunciando la stessa per attività antisindacale. Grazie alla nostra vigilanza costante, ferma e responsabile, abbiamo impedito un abuso, ancora una volta, di portata biblica: l’ASL non può emanare nei confronti di medico convenzionato un ordine di servizio e/o esercitare alcun potere autoritativo. L’ASL Caserta, non sappiamo se per leggerezza o altro , stava commettendo un abuso enorme. Il nostro tempestivo intervento ha evitato che ciò accadesse, tutelando in maniera ferma i diritti del proprio iscritto e di tutti i convenzionati.
Antonio Merola    "

sabato 16 giugno 2012

Consiglio Provinciale : con il Presidente nazionale Angelo Testa , al Congresso nazionale elettivo di Ottobre prossimo

Il Consiglio Provinciale della sezione di Caserta, riunitosi stamane       ( 16 giugno 12) ha deciso , all'unanimità, di appoggiare il Presidente Nazionale Angelo Testa nel rinnovo dell'Amministrazione nazionale uscente, al  Congresso Nazionale Elettivo, programmato per il mese di Ottobre prossimo a Tivoli ( Roma).
La risoluzione è stata accompagnata dall'auspicio che le professionalità della Sezione siano giustamente valutate e promosse a livello nazionale, come tradizione della nostra provincia.
Fra le altre decisioni , si è dato mandato al Presidente Provinciale e al Dr Antonio Merola, Responsabile della Continuità Assistenziale, di proseguire nella difesa degli interessi del Sindacato, e del medico interessato, per il trasferimento del collega presso altro SERT della ASL. Trasferimento illegittimo, secondo lo SNAMI, perchè in violazione sia del vigente ACN di Medicina Generale che degli accordi Aziendali in materia.
Si è, poi, svolta la relazione del collega Francesco Paolo Scialla, Segretario Provinciale e delegato presso il Comitato Aziendale, in merito a quanto discusso in seno al Comitato stesso nelle ultime due riunioni.
In particolare, il Dr Scialla ha relazionato circa il respingimento di un nuovo regolamento che l'Azienda ha proposto per l'Ospedale di Comunità di Teano che viola l'accordo aziendale a suo tempo sottoscritto e sul rifiuto della ratifica di un progetto aziendale di formazione per i medici di MMG dell'ASL. Quest'ultimo rifiuto è stato motivato dal fatto che il piano di formazione è di competenza del Comitato per la Formazione della Medicina Generale, di cui all'art.8 del II AIR di Medicina Generale, la cui costituzione non è ancora stata fatta.
La Segreteria

venerdì 25 maggio 2012

Crisi ricettari : comitato aziendale del 23 maggio 12

Egregi Colleghi,   il 23 maggio u.s. si è tenuto presso la ASL Caserta, la II riunione del  neo Comitato Permanente Aziendale per la Medicina generale,  con argomento all'ordine del giorno la problematica della carenza dei ricettari, inserita all'ordine del giorno su richiesta dello SNAMI. Il Dott.Tari, in qualità di delegato per la Direzione Generale a relazionare sulla problematica, spiega che il disguido verificatosi al Poligrafico dello Stato  per l'emissione di ricette, sarà risolto con l'invio da parte della ASL  a brevissima scadenza, a Roma, di un camioncino per il ritiro dei ricettari ( n.5000) e  proseguendo così fino a ritornare a regime nel giro di un mese circa. Il Dott.Tari  propone inoltre  ai presenti, di utilizzare un ricettario fac-simile a quello ministeriale, solo nel circuito interno alla ASL, esclusivamente  per la diagnostica pubblica e nel periodo limitato all'emergenza..I sindacati concordano su tale proposta. La riunione si conclude chiarendo quindi che per l'emergenza  si riceveranno cinque ricettari fino al superamento della crisi per poi,  tra circa un mese, ritornare alla distribuzione  a  regime. Lo SNAMI vigilerà  su quanto asserito dalla Azienda. Cordiali saluti.   Il Delegato Snami Francesco Paolo Scialla

mercoledì 9 maggio 2012

Snami Dirigenza : documento del settore di Caserta del 3 maggio 12

Si riporta il documento della riunione del Settore Dirigenza medica della Sezione di Caserta, tenutasi lo scorso 3 maggio.
La Sezione Provinciale



sabato 24 marzo 2012

SNAMI Caserta: Francesco Paolo Scialla, nominato Delegato al Comitato Aziendale della ASL Caserta

Il collega Francesco Paolo Scialla, Segretario Provinciale, su proposta del Presidente Pasquale Orlando, è stato  nominato Delegato della Sezione Provinciale di Caserta al Comitato Aziendale, ex art 23, della ASL di Caserta, nell'ultimo Consiglio Provinciale tenutosi il 21 marzo scorso.

Francesco Paolo Scialla - Segretario Provinciale