Perché medicina e territorio

Oggi il territorio, a parole, é al centro dell'attenzione dei politici e degli amministratori del Servizio Sanitario Nazionale. La medicina generale, da sempre alla prese con le criticitá del "territorio", dovrebbe essere il fulcro di tutto. Questo blog , perciò, vuole porsi come luogo di stimolo, di controllo, di esposizione dei fatti e di opinioni di parte (la medicina generale). Vuole interagire con quanti, interessati da questa "riforma" , vogliono condividere le proprie aspettative ,le proprie ansie , le proposte ,le denunce e non sono disposti ad essere considerati come semplici pedine. PARTECIPA SU FACEBOOCK (https://it-it.facebook.com/ ); ISCRIVITI AL GRUPPO " MEDICINA DEL TERRITORIO" SEGUI SU TWITTER : @Med_Territorio

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martedì 22 gennaio 2013

Recupero quote: lo Snami da il via all'azione legale


AZIONE LEGALE PER IL RECUPERO QUOTE ASSISTITI

Si è tenuta oggi, martedi' 22 gennaio 2013, la riunione con gli avvocati dello Studio Abbamonte di Napoli ( Avv.  Lombardi e Avv. Zuppardi ) per impostare l'azione legale contro la ASL Caserta in merito al recupero delle quote degli assistiti deceduti e trasferiti.
L'azione legale consisterà in un ricorso presso il giudice competente per territorio, secondo il parere dello Studio Abbamonte pubblicato sul  BLOG SNAMI CASERTA.
La segreteria del Sindacato ha concordato per gli iscritti SNAMI un rilevante abbattimento dei costi relativi al contenzioso. (Si precisa che, a seguito delle recenti disposizioni in materia di ricorsi civili, si dovrà corrispondere, in ogni caso, un contributo cosiddetto "unificato" che varia a seconda della entità della somma in questione).
Per informazioni sui costi chiamare al n.tel.  della segreteria provinciale corrispondente allo 0823 327360, in qualsiasi orario lasciando eventualmente anche il messaggio con l'indicazione del proprio recapito telefonico, oppure tel. al n.348 0197051 ( dalle 9.00 alle 20.00 ) .
MARTEDI' 28 GENNAIO 2013 alle ore 12,00 saranno presenti presso la sede provinciale  Snami, piazza Matteotti n.67, Caserta, gli avvocati per il conferimento del mandato all'azione legale.
A tale fine è necessario portare con sè tutta la documentazione ricevuta dal Distretto o dalla ASL, il prospetto di quanto richiesto ( elenco deceduti con somme relative), carta di identità e codice fiscale.
In caso di raccomandata ricevuta dalla ASL o dal Distretto, portare anche la relativa busta.
In sede verranno raccolte le quote relative alle spese ed al contributo unificato.
Si prega di dare cortese cenno di presenza inviando al seguente indirizzo e-mail: snamice@inwind.it
conferma di partecipazione o anche telefonando in segreteria.
Cordiali saluti.


La segreteria provinciale

martedì 8 gennaio 2013

Recupero quote assistiti: parere legale studio Abbamonte di Napoli. Iniziativa

Giriamo ai colleghi interessati, il parere legale dello studio legale Abbamonte di Napoli, sollecitato tramite l'Avv. Federica Lombardi, che esamina la situazione e suggerisce un azione legale diretta per inadempienza contrattuale, al fine di giungere, in sede giudiziaria ( con tutte le cautele del caso) ad una pronuncia per inadempienza contrattuale della ASL. Nel parere si legge anche che si potrà esaminare la possibilità di un ricorso collettivo.
L'iniziativa della richiesta alla ASL della documentazione, così come suggerito dal legale consultato da Filippo D'Addio - responsabile dell'assistenza primaria della sezione Snami di Caserta - a parere dell'avv Federica Lombardi, non esclude quella dello studio Abbamonte. 
Per chi fosse interessato ad iniziare anche questo iter, l'avv. Lombardi è a disposizione al seguente numero :
392.1544016.
Naturalmente, raggiunto un congruo numero di adesione, sarà cura della sezione di Caserta dello Snami di intervenire per definire i costi e le modalità di partecipazione.
Di seguito il parere dello studio:




Con questa iniziativa "concreta" lo Snami si mette a disposizione per seguire le due strade suggerite dai legali.
Senza nulla togliere a chi parla di "chiacchiere", la questione è delicata e controversa, vista anche la giurisprudenza non univoca e, pertanto, prima di consigliare una strada, bisogna raccogliere tutti gli elementi utili ad una scelta consapevole.
Questo perchè l'aspetto, per certi versi "nuovo", del piano giuridico deve giustificare cautela, prima di intraprendere qualsiasi causa. Infatti, ai più attenti, non sarà sfuggito che si tratta di contestare una inadempienza contrattuale all'Azienda che, a causa del ruolo pattizio del nostro contratto la mette sullo stesso piano dei medici convenzionati e non ha più un ruolo come lo avevano , ed hanno, gli Enti pubblici. Questo, indipendentemente dalla fondatezza della richiesta di rimborso delle quote.
L'Azienda ha l'onere di provare queste cose e, al contempo, ha il dovere di rispettare i contratti.
Speriamo di essere stati chiari e attendiamo da parte degli iscritti interessati una risposta altrettanto "rapida e convinta".
La Segreteria Provinciale



giovedì 27 dicembre 2012

Recupero quote assistiti: notizie dal legale

Si informano i colleghi interessati che hanno ricevuto le raccomandate legate al recupero delle quote assistiti che nel pomeriggio di oggi è stato consultato il legale del sindacato.
L'avvocato ha , in primis, evidenziato che ogni azione deve essere personale, essendo il credito vantato dalla ASL relativo ad indebito pagamento, anche se in buona fede, di quote per le quali non si è prestata attività assistenziale ( deceduti). 
la strategia è quella di inviare una diffida alla ASL che, in quanto non più ente di diritto pubblico, deve "provare" il credito vantato. Deve, cioè, in sede giuridica portare le prove del pagamento delle quote richieste. La diffida serve per iniziare successiva azione legale per i danni che il recupero delle somme comporteranno , sia per il mancato rispetto delle norme contrattuali che per le singole posizioni economiche che verranno esaminate.
L'avvocato è stato chiaro che , se provato, il credito deve essere pagato alla ASL, in quanto sotto il profilo del codice civile c'è un indebito pagamento, anche se in buona fede.
L'azione legale si rende necessaria per evitare, comunque, che la ASL possa recuperare somme a qualsiasi titolo senza rispettare la procedura che, al momento, vede l'azienda sullo stesso piano dei medici convenzionati, come per un qualsiasi contratto di tipo privatistico e per il fatto che l'ASL non può comportarsi, come detto sopra, come se fosse un Ente di diritto pubblico.
L'avvocato sta preparando il testo della diffida che bisognerà mandare, singolarmente, all'Azienda. Sarà pronto entro domani e verrà inviato per email agli iscritti.
Successivamente si aspetterà il comportamento della ASL per avviare il procedimento legale.
Appena in possesso del testo della diffida la segreteria provvederà a diffonderlo agli iscritti interessati.
La Sezione Provinciale