Perché medicina e territorio

Oggi il territorio, a parole, é al centro dell'attenzione dei politici e degli amministratori del Servizio Sanitario Nazionale. La medicina generale, da sempre alla prese con le criticitá del "territorio", dovrebbe essere il fulcro di tutto. Questo blog , perciò, vuole porsi come luogo di stimolo, di controllo, di esposizione dei fatti e di opinioni di parte (la medicina generale). Vuole interagire con quanti, interessati da questa "riforma" , vogliono condividere le proprie aspettative ,le proprie ansie , le proposte ,le denunce e non sono disposti ad essere considerati come semplici pedine. PARTECIPA SU FACEBOOCK (https://it-it.facebook.com/ ); ISCRIVITI AL GRUPPO " MEDICINA DEL TERRITORIO" SEGUI SU TWITTER : @Med_Territorio

Visualizzazione post con etichetta Assistenza Primaria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Assistenza Primaria. Mostra tutti i post

lunedì 18 agosto 2014

Riforma codice della strada: in Commissione Parlamentare per le questioni regionali proposta per "valorizzare" ruolo del medico di famiglia





Nella Commissione parlamentare permanente per le questioni regionali, nell'ambito della delega al Governo per la legge di riforma del Codice della Strada, chiesto di valorizzare il ruolo del medico di "base" ( ancora cosi ci chiamano!!) proponendo di inserirlo fra i soggetti abilitati all'accertamento dei requisiti psico-fisici per il rilascio della patente di guida, relativamente ai suoi assistiti che facciano richiesta di rilascio o rinnovo della patente di guida.
Si va ben oltre l'anamnestico. Passo avanti o ulteriore burocrazia con inevitabile possibile "conflittualità" con i propri pazienti? 
Per approfondire vai sul sito di : Quotidianosanità.it

sabato 14 giugno 2014

Riforma P.A. ( pubblica amministrazione) : sei pezzi per ricetta nei cronici e obbligo assicurativo stralciato


 Secondo quanto riporta Il Sole 24 ore Sanità , nel decreto di riforma della publica amministrazione (P.A.) sarebbe prevista la possibilità di prescrivere fino a sei pezzi per ricetta nei pazienti affetti da patologie croniche e la caduto dell'obbligo assicurativo per i medici che, però, sarebbe "rinviato" ad altre normative "ad hoc" per il Settore, non meglio precisate.
Da parte nostra non possiamo fare ltro che aspettare l'iter parlamentare per vedere se agli annunci seguiranno i fatti.

martedì 22 ottobre 2013

Medicina Generale ASL Caserta: attacco mediatico a dispetto dei fatti.



caccia al " fantasma"
Come promesso ieri, questo Blog, intende intervenire a proposito dell'attacco mediatico rivolto alla medicina generale della ASL Caserta da parte di certa stampa che , dai titoli dei telegiornali, lascia intendere che i medici di medicina generale della ASL ( oltre 400 come si è sentito) siano coinvolti in una sorta di indebito arricchimento fatto ai danni della ASL con l'assistenza a pazienti deceduti o trasferiti.
In premessa constato con soddisfazione che la Sezione Snami di Caserta ha pubblicizzato un comunicato stampa molto chiarificatore sull'argomento, apparso anche su Snamicampania di oggi ( 22 ottobre 2013). Nel comunicato si mette in risalto come l'argomento sia vecchio di oltre un anno e che la "battaglia"è in corso da quella data ( da quando chi scrive ricopriva  la carica di Presidente Provinciale). Difatti quello che ai media sfugge è che, in tutto questo, i medici di medicina generale, esclusi da qualsiasi responsabilià  diretta dalla stessa delibera della ASL ( del. n. 1553 del 26.11.2012) che disponeva il recupero "coatto" di somme relative ad assistiti trasferiti o deceduti, sono da considerare come "parte lesa". Nonostante, infatti, gli incontri avvenuti in sede di Comitato Aziendale con le organizzazioni sindacali, la ASL procedeva al recupero di somme e, a seguito, di tali azioni, lo Snami provinciale provvedeva ad instaurare un azione legale per inadempienza contrattuale nei confronti dell'Azienda. Ricorsi che sono già stati messi a ruolo per il prossimo anno ( lettera degli avvocati per la messa a ruolo dei primi ricorsi ).  Quindi ci teniamo a ribadire ( e chi scrive è un medico di medicina generale che opera nella ASL Caserta) che non è possibile sopportare una simile campagna di stampa, quando i medici di medicina generale sono costretti a pagare in prima persona i disservizi della stessa Azienda e non è accettabile che la stessa stampa non riporti la notizia, verificabile in qualsiasi momento, che i medici hanno prodotto ricorso contro tale situazione. Siamo stanchi di essere additati alla pubblica opinione per dei fatti che ci "cadono addosso" a seguito di incapacità altrui !!  Oltretutto simili "eclatanti cacce agli assistiti fantasma" sono state fatte , prima di Caserta, in altre province. I risultati ? Non è dato sapere! 
Resta la concomitanza di tali "encomiabili azioni" con le tornate di rinnovo contrattuale. Anche se sappiamo che più che di rinnovi contrattuali , a livello nazionale, si andrà a trattare di normativa, senza parlare di retribuzioni, visto il blocco imposto dalle varie leggi di stabilità. Certamente questa ennesima notizia viene a proposito , giusto per dare una mano ai "normalizzatori" della medicina generale. Perciò , guardando in un ottica non solo locale,a maggior ragione non possiamo sopportare passivamente questo ennesimo insulto e , come sopra detto, nel prendere atto del comunicato stampa della sezione provinciale di Caserta, sono pronto, come iscritto alla sezione ed esponente nazionale, a prendere qualsiasi iniziativa utile per difendere l'onorabilità della Categoria. Di seguito,si può leggere la cronologia di questa vicenda.
Pasquale Orlando

http://medicinadelterritorio.blogspot.it/2013/01/recupero-quote-assistiti-avviata-l.html

http://medicinadelterritorio.blogspot.it/2013/01/recupero-quote-assistiti-testo-diffida.html

http://medicinadelterritorio.blogspot.it/2012/12/recupero-quote-assistiti-notizie-dal.html

http://medicinadelterritorio.blogspot.it/2012/12/recupero-quote-riepilogo-della.html

http://medicinadelterritorio.blogspot.it/2012/11/recupero-quote-pazienti-deceduti-e.html

http://medicinadelterritorio.blogspot.it/2012/11/recupero-quote-deceduti-decisione-del.html

mercoledì 10 luglio 2013

Certificati medici : nuovo disciplinare invio telematico

Sono in vigore i nuovi disciplinari per i certificati medici di malattia on line. Introdotte nuove funzioni per l'invio inizio ricovero (riservato a personale amministrativo degli ospedali e/o case di cura), invio certificato a fine ricovero ( solo per medici ospedalieri e strutturati) . Compaiono, inoltre, nuovi campi, come quelli per la giornata lavorata ( specifica se la giornata lavorativa é stata in parte effettuata all'atto della certificazione) , la tipologia ( causa di servizio o riposo per terapie salvavita) e l'eventuale causa di servizio.

Per completezza d'informazione, clikka su:

www.snami.org - nuovo certificato di malattia

venerdì 26 aprile 2013

Certificazioni per attivitá sportiva non agonistica : nuove regole

Il Ministro Balduzzi ha firmato il decreto che cambia le regole sulla certificazione medica per l'attivitá sportiva non agonistica e nuove norme sulla dotazione di attrezzature mediche da parte delle societá sportive. Naturalmente , adesso, bisognerá attendere la pubblicazione del decreto.
Leggi su :
Quotidianosanità - nuove regole sui certificati sportivi

domenica 7 aprile 2013

AIFA : sospesa direttiva su PHT per eparine

L agenzia italiano del farmaco (AIFA) a seguito della decisione del TAR Lazio, ha sospeso la disposizione con la quale si immetteva la distribuzione delle eparine esclusivamente nel canale del PHT. Pertanto la distribuzione tramite PHT resta solo per l'utilizzo delle eparine per la prevenzione della trombosi venosa secondaria ad interventi chirurgici.
Per maggiori informazioni si puó consultare il sito dell'Aifa nella sezione "attualitá".

Clikka su :

Sito AIFA

martedì 29 gennaio 2013

Recupero quote assistiti: avviata l'azione legale, con in primi ricorsi.

Oggi, 29 gennaio 2013, come annunciato, presso la Sezione provicniale di Caserta è stata data l'avvio all'azione legale nei confronti della ASL Caserta per la problematica del recupero delle quote degli assititi deceduti o trasferiti. 
L'Avv. Federica Lombardi, dello studio legale Abbamonte di Napoli, ha iniziato la raccolta dei mandati di una prima tranche di medici iscritti al sindacato interessati al recupero somme.
Dalle promesse ai fatti. Fatti che si sono concretizzati con l'avvio dei primi ricorsi con un notevole abbattimento dei costi per gli iscritti al sindacato.
E' possibile richiedere informazioni al riguardo inviando una emai all'indirizzo : snamice@inwind.it oppure telefonanado al numero : 0823.327360 anche lasciando un messaggio in segreteria per essere richiamati.
La Segreteria provicniale
 

domenica 6 gennaio 2013

Recupero quote assistiti: testo diffida

Facendo seguito alla comunicazione di Filippo D'Addio, Responsabile Provinciale dell'Assistenza Primaria dello SNAMI di Caserta, che ringraziamo per l'impegno, vi trasmettiamo  il testo della diffida che i colleghi interessati al recupero delle quote di assistiti deceduti e/o trasferiti devono protocollare ai rispettivi Distretti di competenza al più presto possibile. Si precisa che tale diffida sarà propedeutica ad eventuale azioni legali susseguenti che, successivamente, potrebbero
 essere intraprese con il fattivo interessamento della sezione Provinciale dello SNAMI per gli iscritti interessati.
A tal fine si pregano gli iscritti interessati a far pervenire, a mezzo email, la copia, debitamente protocollata, al seguente indirizzo email:
snamice@inwind.it che corrisponde all'indirizzo della Sezione Provinciale SNAMI di Caserta che potrà prendere impegni presso il legale consultato, per le azioni legali conseguenziali.
Ad ogni buon conto è consigliato inviare anche raccomandata AR alla Direzione Generale della ASL Caserta.
Ecco il testo della diffida, da ricopiare e consegnare:









La Segreteria Provinciale

giovedì 27 dicembre 2012

Recupero quote assistiti: notizie dal legale

Si informano i colleghi interessati che hanno ricevuto le raccomandate legate al recupero delle quote assistiti che nel pomeriggio di oggi è stato consultato il legale del sindacato.
L'avvocato ha , in primis, evidenziato che ogni azione deve essere personale, essendo il credito vantato dalla ASL relativo ad indebito pagamento, anche se in buona fede, di quote per le quali non si è prestata attività assistenziale ( deceduti). 
la strategia è quella di inviare una diffida alla ASL che, in quanto non più ente di diritto pubblico, deve "provare" il credito vantato. Deve, cioè, in sede giuridica portare le prove del pagamento delle quote richieste. La diffida serve per iniziare successiva azione legale per i danni che il recupero delle somme comporteranno , sia per il mancato rispetto delle norme contrattuali che per le singole posizioni economiche che verranno esaminate.
L'avvocato è stato chiaro che , se provato, il credito deve essere pagato alla ASL, in quanto sotto il profilo del codice civile c'è un indebito pagamento, anche se in buona fede.
L'azione legale si rende necessaria per evitare, comunque, che la ASL possa recuperare somme a qualsiasi titolo senza rispettare la procedura che, al momento, vede l'azienda sullo stesso piano dei medici convenzionati, come per un qualsiasi contratto di tipo privatistico e per il fatto che l'ASL non può comportarsi, come detto sopra, come se fosse un Ente di diritto pubblico.
L'avvocato sta preparando il testo della diffida che bisognerà mandare, singolarmente, all'Azienda. Sarà pronto entro domani e verrà inviato per email agli iscritti.
Successivamente si aspetterà il comportamento della ASL per avviare il procedimento legale.
Appena in possesso del testo della diffida la segreteria provvederà a diffonderlo agli iscritti interessati.
La Sezione Provinciale

venerdì 14 dicembre 2012

Recupero quote : riepilogo della situazione e proposta intersindacale

Cari Colleghi,

dopo la riunione del Comitato Aziendale dello scorso 10 dicembre 2012, alla quale ha preso parte il Direttore Generale, nella quale la posizione della ASL, espressa dal Direttore Generale ( legale rappresentante) , è apparsa ferma, i sindacati si sono riservati di proporre, ufficialmente, una proposta di risoluzione della problematica che tenga conto della giurisprudenza attuale.
E' chiaro che ci troviamo di fronte ad una posizione che vuole tutelare gli interessi aziendali, anche al di la della contrattazione collettiva, forte della giurisprudenza che, tranne per i trasferiti, è orientata alla restituzione delle quote pagate dalla Asl, relative ai deceduti, anche se si irconosce la buona fede dei medici interessati.
Per tale motivo, considerando la posizione aziendale, si è tenuta una intersindacale, nella quale è stato preparato un documento inviato alla ASL che prelude, come è chiaro, ad una forte presa di posizione delle OO.SS. della ASL Caserta in sede giudiziaria in caso di mancato riscontro positivo. Quindi, anche se stanno arrivando le raccomandate per la richiesta delle quote, vi preghiamo di attendere notizie per un eventuale azione legale da intraprendere.
Lo Snami, in settimana prossima, prenderà le decisioni in caso di passaggio ad eventuali ricorsi.
Sarà nostra cura informarvi tempestivamente.
Di seguito pubblichiamo il documento intersindacale:





mercoledì 12 dicembre 2012

Certificati malattia da case di ricovero - definizione percorso

Cari colleghi,

come sempre, lo Snami Caserta, attento alle esigenze dei colleghi impegnati ogni giorno con le problematiche che si presentano , di tipo burocratico-amministrative, che fanno perdere sempre molto tempo, sottratto alla clinica, vi invia, per opportuna conoscenza, una lettera circolare,datata 26 giugno 2012, nella quale il Direttore Generale dell'Aiop ( associazione italiana ospedalitá privata) ricorda agli associati (case di cura) l'iter concordato a livello ministeriale per la comunicazione all'Inps dell'avvenuta ricovero e per la prognosi (certificato di malattia). É chiaro che la comunicazione di questa lettera vuole essere un ulteriore strumento posto a difesa dalle pretese illegittime che dovessero venire a seguito di inadempienza al dettato legislativo che potrete usare nei confronti di chi pretende delle prestazioni non dovute.
Saluti


venerdì 16 novembre 2012

Recupero quote pazienti deceduti e trasferiti: paure, rabbia, demagogie. La risposta ferma e dignitosa dei medici.

É di questi giorni , nella nostra ASL, la notizia che numerosi colleghi di Assistenza Primaria vengono invitati, chi per lettere, chi direttamente, a recarsi presso i Distretti per sentirsi proporre una "conciliazione" in relazione al recupero di quote relative a pazienti deceduti e corrisposte dalla ASL ai medici a cui erano in carico, anche con arretrati di cinque anni dalla data del decesso.
I Colleghi sono giustamente preoccupati, anche a causa delle vicende giudiziarie che si sono susseguite con grande clamore mediatico; ultima in ordine di tempo ad Avellino.
Ovviamente in questo caso ci si muove su un terreno delicatissimo che può avere dei risvolti mediatici e, soprattutto, giudiziari, non prevedibili.
In questo quadro, lasciarsi prendere dalla rabbia, soprattutto da parte di chi dovrebbe, invece , essere lucido e freddo , non è certamente una cosa auspicabile. 
Lo Snami di Caserta, come sempre, sceglie la strada della coerenza e dell'impegno, al di là delle paure e delle facili, quanto improduttive, demagogie.
Grazie all'impegno in Comitato aziendale del nostro Segretario provinciale Francesco Paolo Scialla e alla capacità di confronto con le altre OO.SS., ieri sera, si è elaborato un documento intersindacale che è stato già spedito al Direttore Generale , al Direttore Sanitario e ai Dirigenti dei Distretti Sanitari, nel quale, tutte le Sigle rappresentative, fanno il punto della situazione e indicano a chiare lettere alla ASL le responsabilità e le azioni alle quali daranno seguito le OO.SS., per difendere i colleghi interessati.
Un attività rapida, concreta e fattiva, al servizio dei colleghi tutti, nella consapevolezza che , di questi tempi, su alcune situazioni l'unione delle sigle è importantissima.
Fatti, non parole.
Di seguito la lettera dell'intersindacale:

Al Direttore Generale ASL Caserta
dott. Paolo Menduni
Al Direttore Sanitario ASL Caserta
dott. Gaetano Danzi
e p.c. A Tutti i Direttori di Distretto ASL Caserta


Oggetto: Art. 42 – ACN vigente – Revoca d’ufficio

Le scriventi O.O.S.S. sono venute a conoscenza che in tutti i distretti si stanno consegnando ai medici di medicina generale un elenco dei propri assistiti deceduti, i quali dovranno essere giustamente cancellati dall’anagrafica.
L’art. 42 dell’ACN della medicina generale, comma 4, attualmente in vigore, regolamenta le revoche d’ufficio nella seguente modalità:
-          La revoca della scelta da operarsi d’ufficio per morte dell’assistito ha effetto dal giorno del decesso. L’Azienda è tenuta a comunicare al medico interessato la cancellazione per decesso tempestivamente, e comunque entro 1 anno dall’evento.
-          Inoltre al comma 6 lo stesso articolo prevede che, in caso di trasferimento di residenza, l’Azienda presso la quale il cittadino ha effettuato la nuova scelta, comunica tale circostanza all’Azienda di provenienza del cittadino stesso perché provveda alla revoca, e comunque entro 3 mesi dall’evento.
Il Legislatore ha ritenuto congruo il periodo a disposizione dell’Azienda per la cancellazione degli assistiti deceduti e trasferiti in carico ai medici, decurtando a questi ultimi FINO AD UN MASSIMO DI 12 QUOTE per i deceduti e DI 3 QUOTE per gli assistiti trasferiti. Tale periodo è suffragato anche dal parere richiesto dall’ASL Napoli 3 al comitato ex art. 24 regionale, il quale ha inteso fare chiarezza in merito ed ha inviato con il protocollo 00076876 del 01/02/2011 tale parere a tutte le ASL della Campania; dalla suddetta circolare si evince che il periodo di mesi 12 per i deceduti e di mesi 3 per i trasferiti sia da considerarsi congruo e sufficienteaffinché le ASL provvedano a comunicare ai medici di medicina generale le revoche d’ufficio.
Come si evince dal documento che è allegato in copia, per i periodi superiori a quelli suddetti, la responsabilità contabile ricade esclusivamente sull’Azienda.
Pertanto, nel caso la S.V. non intendesse applicare l’art. 42 dell’ACN vigente ma intendesse recuperare quote oltre il periodo normale, la responsabilità di tali restituzioni sarebbe esclusivamente a carico dei Distretti che non hanno operato secondo le norme della convenzione vigente.
Si porta a conoscenza alla S.V. che l’elenco nominativo degli assistiti in carico ai medici di medicina generale deve essere consegnato, a norma dell’ACN, 2 volte all’anno ai sanitari convenzionati negli ambiti di riferimento, e precisamente entro il 30 Giugno e 31 Dicembre di ogni anno.
Anche questa norma non è stata rispettata dalla maggior parte dei Distretti: in alcuni di essi, i medici di medicina generale non ricevono l’elenco degli assistiti da diversi anni. Pertanto, i sanitari in oggetto non hanno avuto nemmeno la possibilità di verificare tramite gli elenchi delle Asl la presenza o meno, all’interno di questi ultimi, di soggetti deceduti o trasferiti.
Ci sembra estremamente lesivo nei confronti di tutta la categoria che colpe ed inefficienze di altri soggetti debbano ricadere sui medici di medicina generale.
Inoltre si informa la SV che il sistema anagrafico attualmente in uso nell’Azienda permette, a detta degli operatori allo sportello, ESCLUSIVAMENTE LA DECURTAZIONE DELLE QUOTE ma non è possibile in alcun modo riaccreditare in maniera positiva quote arretrate.
Tale fenomeno, perpetratosi nel tempo, ha indubbiamente danneggiato i medici di medicina generale, il che è evidenziabile dai report mensili che i sanitari ritirano presso i distretti.
Siamo sicuri che anche Loro, Signor Direttore Generale e Signor Direttore Sanitario, convengano che i medici di assistenza primaria siano una risorsa per l’Azienda, anche se il più delle volte lasciati soli di fronte a tutte le problematiche di salute che la popolazione quotidianamente richiede a loro.
Si richiede quindi UN’IMMEDIATA CONVOCAZIONE in modo tale che le Loro illuminate presenze possano dirimere la problematica in oggetto, anche perché, in caso contrario, per garantire i diritti della categoria saremo costretti ad adire alle vie legali, rendendoci perfettamente conto che una simile strategia non passerebbe inosservata da parte di tutti i media.
Con osservanza,
F.I.M.M.G.
INTESA SINDACALE
S.M.I.
S.N.A.M.I.


Documento firmato in originale




Sotto potete leggere il parere del Comitato regionale ex art.24 del 01.02.2011 citato nella lettera dell'intersindacale:


A queste iniziative si deve aggiungere quella della Segreteria provinciale dello Snami che ha fatto richiesta di invio, ad horas, del parere del Comitato Aziendale tenutosi il 31 ottobre 2012, ai Dirigenti dei Distretti, da parte del presidente del Comitato Aziendale.
Un'iniziativa a tutto campo, che tende a preparare il terreno ad un azione forte e determinata in difesa dei nostri diritti e a non essere trattati da sudditi. La segreteria provinciale si è resa, inoltre, disponibile, a ricevere le eventuali proposte di accordo sottoposte ai colleghi, per iniziare l'iter di individuazione delle responsabilità.
La Segreteria provinciale


venerdì 2 novembre 2012

Recupero quote deceduti : decisione del comitato aziendale del 31 ottobre 2012

Si informano i colleghi di Assistenza Primaria che in merito al problema del recupero delle quote dei pazienti deceduti o trasferiti, alla luce di quanto disposto dal vigente ACN di Categoria e di quanto stabilito dal Comitato Regionale ex art 24, il Comitato Aziendale della ASL Caserta, appositamente convocato il 31 ottobre scorso, ha stabilito quanto segue:
- il recupero delle eventuali quote di assistiti deceduti o trasferiti non puó superare i 12 mesi dal decesso o dal trasferimento,così come previsto dal vigente ACN di Categoria.
Pertanto qualsiasi tentativo di recupero superiore al periodo menzionato non é legittimo. Si invitano i colleghi a prestare particolare attenzione e a segnalare tempestivamente al sindacato eventuali difformitá.
Per lo Snami era presente il Segretario provinciale F.Paolo Scialla.
La Segreteria provinciale

venerdì 26 ottobre 2012

Recupero quote deceduti: precisazioni dello Snami Caserta


Vi portiamo alla vostra attenzione la seguente comunicazione della segreteria provinciale in merito al recupero quote deceduti:



Pervengono in sede richieste di chiarimenti  e informazioni sul  recupero delle quote degli assistiti deceduti in carico ai Medici di Assistenza Primaria richieste da vari distretti  della ASL di Caserta.
    Comunichiamo che tale argomento sarà in discussione nella riunione del prossimo Comitato Permanente Aziendale fissata per il 31 ottobre p.v.
    Pertanto fino a quella data è necessario  non sottoscrivere modalità di recupero con il Distretto e di inviare presso la scrivente sede qualsiasi comunicazione che si riceverà sull'argomento.
    Lo SNAMI vi terrà informati  sulle decisioni concordate in sede di Comitato.
Il Segretario Provinciale
F.P. Scialla

domenica 2 settembre 2012

Prescrizione principio attivo : manifesto da apporre in sala di attesa

Sicuri di fare cosa gradita, portiamo alla vostra attenzione, un fac simile di manifesto da mettere nelle sale di attesa, che spiega la novità della prescrizione del principio attivo. Manifesto che aggiorna gli assistiti in modo semplice , chiaro e diretto; non mancando di sottolineare che la legge, pur dovendola rispettare, non ha come obiettivo quello di far risparmiare lo Stato.
La Segreteria Provinciale

Di seguito il testo del manifesto:


AVVISO AGLI ASSISTITI SULLE NUOVE NORME PER LA PRESCRIZIONE DEI FARMACI

Come certamente saprete dalle notizie di stampa e televisione, dal 15 agosto 2012 è in vigore nel nostro Paese una legge che obbliga il medico a prescrivere sul ricettario del SSN ( ricetta rossa) non più il nome commerciale del farmaco scelto , ma il nome del principio attivo ( molecola) se questo è fra quelli a brevetto scaduto ( generici o equivalenti) nel caso in cui è la prima volta che si curi una patologia cronica o nel caso di una patologia acuta. E’ una legge dello Stato e, come tale, il vostro medico è costretto ad osservarla.

Il vostro medico può prescrivere un farmaco originale ( anche se esiste il suo generico)  in caso di ricettazione di una prima cura di nuova patologia cronica od acuta, ma la legge prevede che debba indicare nella ricetta il motivo e indicare che non è sostituibile. In questo caso il farmacista non può cambiare il farmaco e la differenza di prezzo con l’eventuale generico sarà a vostro carico.
Però è opportuno che sappiate alcune cose, non sufficientemente sottolineate sulla stampa e in televisione:

1)    non è vero che il Servizio Sanitario risparmia, perché l’eventuale differenza fra il prezzo del farmaco equivalente e quello cosiddetto di marca la paga il cittadino, sempre correttamente informato dal proprio medico,

2)    prescrivere la sola molecola ( principio attivo) impedisce al vostro medico di sapere quale farmaco verrà fornito dalla farmacia.Ogni volta potrebbe variare:
a)    il colore della confezione,

b)    la forma ed il colore della compressa,

c)     gli eventuali effetti collaterali dovuti agli eccipienti, ossia le sostanze che sono aggiunte alla molecola del farmaco

d)    le indicazioni cliniche, poichè molti generici non hanno tutte le indicazioni del farmaco originale

e)     al momento non esiste in Italia un registro nel quale le marche dei generici siano comparate tra di loro. Negli Stati Uniti ( ad esempio) tale registro si chiama “Orange book” ( libro arancione); in questo modo i medici statunitensi possono verificare con quale marca di generico si può sostituire un altro generico. In Italia non è possibile, perché non esiste.

3)    resta fermo il vostro diritto di richiedere il farmaco originale in farmacia




martedì 10 luglio 2012

Comitato aziendale: crisi ricettari rientrata

Nell'ultimo comitato aziendale dello scorso 3 luglio, i rappresentanti di Parte Pubblica hanno dichiarato che la crisi dei ricettari è stata superata. Pertanto è ripresa la distribuzione dei ricettari con le modalità precedenti. Sempre nella stessa seduta sono state assicurate le modalità per lo snellimento delle pratiche relative alle scelte in deroga che verranno evase mensilmente. Le domande di scelta in deroga saranno uniformate e , compilate in ogni loro parte, dovranno essere consegnate al distretto di appartenenza. Ad approvazione avvenuta verrá inviata copia al domicilio del paziente interessato. La Segreteria provinciale

venerdì 25 maggio 2012

Crisi ricettari : comitato aziendale del 23 maggio 12

Egregi Colleghi,   il 23 maggio u.s. si è tenuto presso la ASL Caserta, la II riunione del  neo Comitato Permanente Aziendale per la Medicina generale,  con argomento all'ordine del giorno la problematica della carenza dei ricettari, inserita all'ordine del giorno su richiesta dello SNAMI. Il Dott.Tari, in qualità di delegato per la Direzione Generale a relazionare sulla problematica, spiega che il disguido verificatosi al Poligrafico dello Stato  per l'emissione di ricette, sarà risolto con l'invio da parte della ASL  a brevissima scadenza, a Roma, di un camioncino per il ritiro dei ricettari ( n.5000) e  proseguendo così fino a ritornare a regime nel giro di un mese circa. Il Dott.Tari  propone inoltre  ai presenti, di utilizzare un ricettario fac-simile a quello ministeriale, solo nel circuito interno alla ASL, esclusivamente  per la diagnostica pubblica e nel periodo limitato all'emergenza..I sindacati concordano su tale proposta. La riunione si conclude chiarendo quindi che per l'emergenza  si riceveranno cinque ricettari fino al superamento della crisi per poi,  tra circa un mese, ritornare alla distribuzione  a  regime. Lo SNAMI vigilerà  su quanto asserito dalla Azienda. Cordiali saluti.   Il Delegato Snami Francesco Paolo Scialla

lunedì 21 maggio 2012

Corte di Cassazione: condannato medico che redige continuazione certificato medico per telefono.

Dalla newslletter giuridica del collega Scialla Francesco Paolo, centro studi nazionale, segretario provinciale, si segnale la seguente sentenza della corte di Cassazione penale:


Corte di Cassazione – Penale

Condannato MMG per falsità ideologica della certificazione di proroga della prognosi senza verifiche oggettive

Il fatto

La Corte d'Appello di Milano ha ritenuto responsabile del reato di falsità ideologica il medico di base convenzionato con il SSN in quanto, nella qualità di pubblico ufficiale, ha rilasciato un certificato di proroga della prognosi a favore di una assistita senza averla previamente visitata.La paziente, a sua volta veniva ritenuta responsabile del reato di uso di atto falso per aver utilizzato la certificazione conoscendone la falsità.

Gli imputati hanno proposto ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione.

Il diritto

La Suprema Corte ha precisato che, nel caso specifico, la falsa attestazione attribuita al medico non attiene tanto alle condizioni di salute della paziente, quanto piuttosto al fatto che egli ha emesso il certificato senza effettuare una previa visita e senza alcuna verifica oggettiva delle condizioni di salute, non essendo consentito al sanitario effettuare valutazioni o prescrizioni semplicemente sulla base di dichiarazioni effettuate per telefono dai suoi assistiti. Ciò rende irrilevanti le considerazioni sulla effettiva sussistenza della malattia o sulla induzione in errore da parte della paziente.Esito del giudizio

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. 

                                            Webmaster Sito Nazionale
                                        Francesco Paolo Scialla

  
La Sezione Provinciale di Caserta

venerdì 11 maggio 2012

Lombardia: riforma del pronto soccorso, codici bianchi agli ospedali

Alla fine, dopo tanti dibattiti e dopo tante traversie, in Lombardia è stata varata una riforma del pronto soccorso che "spalma" 7,5 milioni di euro suoi pronto soccorso che hanno più di 30000 accessi all'anno, per attivare degli ambulatori per la gestione dei codici bianchi e verdi. Inoltre la codifica dell'urgenza sará effettuata alle dimissioni con pagamento di un ticket di 25 euro per i codici bianchi. All'interno di questi ambulatori lavoreranno i medici ospedalieri e, se le direzioni generali lo vorranno, anche i medici di medicina generale. La riforma , a detta dell'Assessore alla Sanitá della Lombardia, si affianca alla gestione dei cronici ( CReGS) completando un percorso di assistenza. Adesso, i codici bianchi, non "ingolfano" più i pronto soccorso; soprattutto se portano in dote delle risorse ! Speriamo che questa riforma non sia foriera di ulteriori riduzioni di investimenti sul territorio. Leggi su www.quotidianosanita.it nella sezione " Regioni e ASL".