Si porta all'attenzione un interessante "paper" apparso sul sito dell'Istituo Bruno Leoni, a proposito della legge sulla prescrizione del principio attivo. L'autore non é un medico. Partendo da considerazioni legali e di carattere economico, smonta tutta la legge, dimostrando come essa sia stata inutile, almeno sotto il profilo del tanto decantato obiettivo del risparmio per le casse dello Stato. Senza parlare dell'effetto che essa ha sul mercato del farmaco.
Clikka su :
http://www.brunoleonimedia.it/public/BP/IBL_BP_119_Farmaci.pdf
Perché medicina e territorio
Oggi il territorio, a parole, é al centro dell'attenzione dei politici e degli amministratori del Servizio Sanitario Nazionale. La medicina generale, da sempre alla prese con le criticitá del "territorio", dovrebbe essere il fulcro di tutto. Questo blog , perciò, vuole porsi come luogo di stimolo, di controllo, di esposizione dei fatti e di opinioni di parte (la medicina generale). Vuole interagire con quanti, interessati da questa "riforma" , vogliono condividere le proprie aspettative ,le proprie ansie , le proposte ,le denunce e non sono disposti ad essere considerati come semplici pedine. PARTECIPA SU FACEBOOCK (https://it-it.facebook.com/ ); ISCRIVITI AL GRUPPO " MEDICINA DEL TERRITORIO" SEGUI SU TWITTER : @Med_Territorio
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mercoledì 12 giugno 2013
martedì 16 aprile 2013
Prescrizione del principio attivo: linee guida
Fermo restando tutte le perplessità espresse dallo SNAMI in materia, per completezza informativa , si portano all'attenzione dei colleghi le linee guida per la prescrizione del principio attivo, secondo la normativa nazionale in materia, pubblicate sul sito del Sistema tessera sanitaria.
Clikka su :
Sistema Tessera Sanitaria - Linee guida prescrizione principio attivo
sabato 16 febbraio 2013
Hotel Vanvitelli 23 febbraio 2013 : i dubbi di un collega e la risposta del Presidente Provinciale
Come preannunciato il prossimo 23 febbraio si terrà un incontro, coordinato da un board centrale a Torino , con la presenza di Angelo Testa, Presidente nazionale SNAMI, sulla prescrizione del farmaco in Italia. Sulla "utilità" di tale riunione è arrivata una lettera a Snamicaserta da parte di un collega che esprime dubbi vista la nuova riforma della disposizione di legge sulla prescrizione del principio attivo. Pubblichiamo la lettera del collega e la risposta del Presidente provinciale dello Snami di Caserta.
La Sezione provinciale
La lettera del collega:
La Sezione provinciale
La lettera del collega:
Spett/le SNAMI
Ma la legge ultimissima 17/12/2012 non ribalta totalmente quanto precedentemente era stato stabilito e cioè che il medico alla prima prescrizione , tranne che nei casi previsti ,era obbligato a prescrivere il principio attivo ? La legge citata riporta tutto allo status quo ante e cioè il medico prescrive il griffato ,con l'obbligo di citare il principio attivo ,il pz sceglie . Ho inteso male questa legge o, fatto salvo il focus sull'ipertensione , al Vanvitelli andrei a perdere tempo ? Grazie per le delucidazioni .
Risposta :
Caro .........( omissis),
il recente maquillage della legge non sposta di un centimetro il problema. Infatti la vera "novità" era l'introduzione, per legge, della prescrizione del principio attivo. In tal modo si autorizza, di fatto, il farmacista a chiedere se sostituire il farmaco con un generico, mentre prima poteva solo informare dell'esistenza di un equivalente. Non ti sarà sfuggito che per poter prescrive la specialità che tu scegli devi apporre la dicitura " non sostituibile" e aggiungere una "motivazione". Cosa tipica dell'Italia ! Una gravissima intromissione , non solo nella tua libertà prescrittiva, ma, anche nelle tue responsabilità medico legali. Infatti ne risponde, comunque, il medico in caso di effetti collaterali gravi e ciò per un dispositivo di legge che ,in pratica, ti impedisce di controllare cosa danno al tuo paziente. Tra l'altro non hanno ancora fornito un elenco di farmaci equivalenti "ufficialmente testati", per cui non sappiamo se quel determinato farmaco equivalente sia , clinicamente, sovrapponibile, per formulazione, azione farmacologica e tempi, all'originatore. Negli USA si chiama "orange boock". I farmaci elencati in esso sono "sicuramente" sovrapponibili agli originatori e , se il medico sceglie uno di quei farmaci nessuno li può sostituire, pur essendo degli equivalenti. Perchè non fanno la stessa cosa in Italia? Al momento non abbiamo nessuno strumento per decidere se e quali farmaci equivalenti siano "sicuramente" sovrapponibili clinicamente a quelli originatori. L'assurdo è che molti equivalenti hanno pure indicazioni diverse dall'originatore, per cui, se tu li prescrivi, in buona fede, e quel determinato farmaco equivalente non ha le indicazioni che volevi, rischi anche di aver fatto una prescrizione "off label" con tutte le conseguenze amministrative e di responsabilità medico legali! Il vero scopo di questa legge è puramente di tipo lobbistico e sposta , inoltre, risorse da case farmaceutiche che fanno ricerca ad altri soggetti che commercializzano delle copie e basta. Senza far risparmiare un centesimo allo Stato; in quanto il rimborso è sempre effettuato in riferimento al prezzo più basso del generico, con la differenza a carico del cittadino. Anche la storia del risparmio fatto fare a i cittadini è risibile e non sta in piedi. Se fai una semplice divisione fra la media della spesa a carico dei cittadini ( circa seicento - settecento milioni di euro all'anno) e gli abitanti del nostro Paese ( circa 60 milioni), ti accorgi che stiamo parlando di 11,00 euro all'anno per cittadino in media!! Se sei ancora convinto che si tratta di una perdita di tempo, non so che altro dirti; ma credo che gli argomenti che ho portato ti avranno , comunque, stimolato e fatto pensare. Diversamente ci vediamo sabato 23 febbraio prossimo..
Pasquale Orlando
domenica 2 settembre 2012
Prescrizione principio attivo : manifesto da apporre in sala di attesa
Sicuri di fare cosa gradita, portiamo alla vostra attenzione, un fac simile di manifesto da mettere nelle sale di attesa, che spiega la novità della prescrizione del principio attivo. Manifesto che aggiorna gli assistiti in modo semplice , chiaro e diretto; non mancando di sottolineare che la legge, pur dovendola rispettare, non ha come obiettivo quello di far risparmiare lo Stato.
La Segreteria Provinciale
Di seguito il testo del manifesto:
La Segreteria Provinciale
Di seguito il testo del manifesto:
AVVISO AGLI ASSISTITI SULLE NUOVE NORME PER LA PRESCRIZIONE DEI FARMACI
Come certamente saprete dalle notizie di stampa e televisione, dal 15 agosto 2012 è in vigore nel nostro Paese una legge che obbliga il medico a prescrivere sul ricettario del SSN ( ricetta rossa) non più il nome commerciale del farmaco scelto , ma il nome del principio attivo ( molecola) se questo è fra quelli a brevetto scaduto ( generici o equivalenti) nel caso in cui è la prima volta che si curi una patologia cronica o nel caso di una patologia acuta. E’ una legge dello Stato e, come tale, il vostro medico è costretto ad osservarla.
Il vostro medico può prescrivere un farmaco originale ( anche se esiste il suo generico) in caso di ricettazione di una prima cura di nuova patologia cronica od acuta, ma la legge prevede che debba indicare nella ricetta il motivo e indicare che non è sostituibile. In questo caso il farmacista non può cambiare il farmaco e la differenza di prezzo con l’eventuale generico sarà a vostro carico.
Però è opportuno che sappiate alcune cose, non sufficientemente sottolineate sulla stampa e in televisione:
1) non è vero che il Servizio Sanitario risparmia, perché l’eventuale differenza fra il prezzo del farmaco equivalente e quello cosiddetto di marca la paga il cittadino, sempre correttamente informato dal proprio medico,
2) prescrivere la sola molecola ( principio attivo) impedisce al vostro medico di sapere quale farmaco verrà fornito dalla farmacia.Ogni volta potrebbe variare:
a) il colore della confezione,
b) la forma ed il colore della compressa,
c) gli eventuali effetti collaterali dovuti agli eccipienti, ossia le sostanze che sono aggiunte alla molecola del farmaco
d) le indicazioni cliniche, poichè molti generici non hanno tutte le indicazioni del farmaco originale
e) al momento non esiste in Italia un registro nel quale le marche dei generici siano comparate tra di loro. Negli Stati Uniti ( ad esempio) tale registro si chiama “Orange book” ( libro arancione); in questo modo i medici statunitensi possono verificare con quale marca di generico si può sostituire un altro generico. In Italia non è possibile, perché non esiste.
3) resta fermo il vostro diritto di richiedere il farmaco originale in farmacia
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