Perché medicina e territorio

Oggi il territorio, a parole, é al centro dell'attenzione dei politici e degli amministratori del Servizio Sanitario Nazionale. La medicina generale, da sempre alla prese con le criticitá del "territorio", dovrebbe essere il fulcro di tutto. Questo blog , perciò, vuole porsi come luogo di stimolo, di controllo, di esposizione dei fatti e di opinioni di parte (la medicina generale). Vuole interagire con quanti, interessati da questa "riforma" , vogliono condividere le proprie aspettative ,le proprie ansie , le proposte ,le denunce e non sono disposti ad essere considerati come semplici pedine. PARTECIPA SU FACEBOOCK (https://it-it.facebook.com/ ); ISCRIVITI AL GRUPPO " MEDICINA DEL TERRITORIO" SEGUI SU TWITTER : @Med_Territorio

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giovedì 24 ottobre 2013

Medico di Macerta Campania ,portatore di una grave malattia progressiva,muore dopo manifestazione a Roma per i diritti di tutti imalati.


Raffaele Pennacchio
( mentre manifesta per i diritti dei malati)
Raffaele Pennacchio, medico di 55 anni, di Macerata Campania, portatore di una grave malattia progressiva, muore a Roma dopo aver manifestato per i suoi diritti di malato ad essere assistito dignitosamente. Medicina del Territorio e tutto lo Snami, si associa al lutto e al dolore della famiglia. É venuto a mancare un uomo, un medico ed un paziente che , mai stanco, non si é arreso neanche di fronte alla malattia. Un esempio fulgido di fermezza morale e di speranza per tutti i malati. Ha lottato con dignitá e risolutezza per i diritti di tutti gli ammalati che si trovano nelle sue condizioni ad essere assistiti. Diritto che la politica economica di questo Stato sta seriamente mettendo i discussione. Che Stato è questo che costringe degli ammalati seri a scendere in piazza per reclamare quello che é un diritto sacrosanto che ogni Paese civile ha il dovere di assicurare e che é sancito a chiare lettere nella nostra Costituzione? Invece di tagliare l'assistenza si tagliassero gli sprechi , che pure ci sono, che appesantiscono il servizio sanitario nazionale  invece di persegue la politica dei tagli ai servizi che sono lo scopo del SSN ! Speriamo che sia l'ultima volta che si debba assistere a queste cose che , francamente, non sono degne di un Paese civile.

La notizia da Tg com :

martedì 22 ottobre 2013

Medicina Generale ASL Caserta: attacco mediatico a dispetto dei fatti.



caccia al " fantasma"
Come promesso ieri, questo Blog, intende intervenire a proposito dell'attacco mediatico rivolto alla medicina generale della ASL Caserta da parte di certa stampa che , dai titoli dei telegiornali, lascia intendere che i medici di medicina generale della ASL ( oltre 400 come si è sentito) siano coinvolti in una sorta di indebito arricchimento fatto ai danni della ASL con l'assistenza a pazienti deceduti o trasferiti.
In premessa constato con soddisfazione che la Sezione Snami di Caserta ha pubblicizzato un comunicato stampa molto chiarificatore sull'argomento, apparso anche su Snamicampania di oggi ( 22 ottobre 2013). Nel comunicato si mette in risalto come l'argomento sia vecchio di oltre un anno e che la "battaglia"è in corso da quella data ( da quando chi scrive ricopriva  la carica di Presidente Provinciale). Difatti quello che ai media sfugge è che, in tutto questo, i medici di medicina generale, esclusi da qualsiasi responsabilià  diretta dalla stessa delibera della ASL ( del. n. 1553 del 26.11.2012) che disponeva il recupero "coatto" di somme relative ad assistiti trasferiti o deceduti, sono da considerare come "parte lesa". Nonostante, infatti, gli incontri avvenuti in sede di Comitato Aziendale con le organizzazioni sindacali, la ASL procedeva al recupero di somme e, a seguito, di tali azioni, lo Snami provinciale provvedeva ad instaurare un azione legale per inadempienza contrattuale nei confronti dell'Azienda. Ricorsi che sono già stati messi a ruolo per il prossimo anno ( lettera degli avvocati per la messa a ruolo dei primi ricorsi ).  Quindi ci teniamo a ribadire ( e chi scrive è un medico di medicina generale che opera nella ASL Caserta) che non è possibile sopportare una simile campagna di stampa, quando i medici di medicina generale sono costretti a pagare in prima persona i disservizi della stessa Azienda e non è accettabile che la stessa stampa non riporti la notizia, verificabile in qualsiasi momento, che i medici hanno prodotto ricorso contro tale situazione. Siamo stanchi di essere additati alla pubblica opinione per dei fatti che ci "cadono addosso" a seguito di incapacità altrui !!  Oltretutto simili "eclatanti cacce agli assistiti fantasma" sono state fatte , prima di Caserta, in altre province. I risultati ? Non è dato sapere! 
Resta la concomitanza di tali "encomiabili azioni" con le tornate di rinnovo contrattuale. Anche se sappiamo che più che di rinnovi contrattuali , a livello nazionale, si andrà a trattare di normativa, senza parlare di retribuzioni, visto il blocco imposto dalle varie leggi di stabilità. Certamente questa ennesima notizia viene a proposito , giusto per dare una mano ai "normalizzatori" della medicina generale. Perciò , guardando in un ottica non solo locale,a maggior ragione non possiamo sopportare passivamente questo ennesimo insulto e , come sopra detto, nel prendere atto del comunicato stampa della sezione provinciale di Caserta, sono pronto, come iscritto alla sezione ed esponente nazionale, a prendere qualsiasi iniziativa utile per difendere l'onorabilità della Categoria. Di seguito,si può leggere la cronologia di questa vicenda.
Pasquale Orlando

http://medicinadelterritorio.blogspot.it/2013/01/recupero-quote-assistiti-avviata-l.html

http://medicinadelterritorio.blogspot.it/2013/01/recupero-quote-assistiti-testo-diffida.html

http://medicinadelterritorio.blogspot.it/2012/12/recupero-quote-assistiti-notizie-dal.html

http://medicinadelterritorio.blogspot.it/2012/12/recupero-quote-riepilogo-della.html

http://medicinadelterritorio.blogspot.it/2012/11/recupero-quote-pazienti-deceduti-e.html

http://medicinadelterritorio.blogspot.it/2012/11/recupero-quote-deceduti-decisione-del.html

venerdì 9 agosto 2013

Campania: sbloccate le risorse per gli stipendi di Agosto

Gli effetti della sentenza della  suprema Corte che ha dichiarato illegittimo il blocco dei pignoramenti dei creditori della AASSLL , come riportato su questo blog, aveva creato non poche apprensioni nelle regioni in rientro dal debito sanitario, fra le quali la Campania.
Ieri ( 9 agosto) si é tenuta una conferenza stampa del Presidente della Regione Campania , on.le Caldoro, che ha assicurato sullo sblocco dei fondi per garantire gli stipendi di Agosto e sui passi che si stanno facendo per risolvere la questione anche per Settembre e per i mesi successivi.
Una buona notizia che, peró, non fa stare comunque tranquilli, visto che la regione Campania sta faticosamente risalendo la china in campo sanitario e che basta una sentenza che non coinvolge direttamente gli operatori sanitari, per mettere in discussione la certezza degli stipendi.
Uno scenario che, francamente, non vorremmo vedere piú.

Leggi su

www.beta.regione.campania.it - stipendi ASL

giovedì 20 giugno 2013

TAR Campania : annullata delibera che sottoponeva ad autorizzazione il ricovero in altre regioni

Il TAR Campania, accoglie il ricorso, presentato da una clinica ubicata nella regione lazio, contro la delibera della Regione Campania che sottoponeva ad autorizzazione il ricovero fuori regione per alcune tipologie di interventi oculistici ed ortopedici, richiesti da cittadini campani. Il TAR ha anche sottolineato gli aspetti di incostituzionalità della disposizione che, di fatto, metteva dei limiti nell'esercizio del diritto di scelta del luogo di cura garantito dalla legge istitutrice dell'SSN e dalla stessa Costituzione.
Speriamo che , con tale atto, si ponga fine ad un iniziativa che, fin dall'inizio, aveva suscitato perplessità e proteste.

Leggi su :

www.quotidianosanitá. It - TAR campania

martedì 7 maggio 2013

Regione Campania.Decreto sulla mobilità interregionale: anche su SNAMI Campania arriva la denuncia.( dopo la nostra del 10 aprile scorso)

Registriamo con piacere la lettera del dr Ferdinando Petrazzuoli, Responsabile nazionale per i rapporti fra SNAMI e società scientifiche, che appare sul sito  Snamicampania, con la quale egli esamina con occhio, giustamente, critico il decreto con il quale la regione Campania limita, per alcune prestazioni, la mobilità dei pazienti verso altre regioni limitrofe. Meglio tardi che mai.
Lo SNAMI Campania pubblica la lettera del collega; si spera seguita, come non abbiamo esitato a fare lo scorso 10 aprile , su questo blog, da una presa di posizione netta dei massimi vertici regionali, contro tali iniziative che minano alla base i diritti riconosciuti dalla 833/78 e l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla tutela della salute garantita dall'art 32 della Costituzione. 
Pasquale Orlando

di seguito gli articoli apparsi su quotidianosanità.it a tal proposito e la posizione di questo blog:

quotidianosanità - 9 aprile 2013 mobilità interregionale regione campania

medicina del territorio :10 aprile 2013 posizione di questo blog sulla mobilità interregionale della regione campania

quotidianosanità - 15 aprile 2013 posizione altro sindacato su mobilità interregionale della campania

mercoledì 10 aprile 2013

Regione Campania: decreto sulla mobilità sanitaria. Lesione dei diritti dei cittadini.

I tempi sono bui, ma che in Regione Campania ci si inventasse, nel silenzio dei mass media, un decreto che limita la possibilità dei cittadini di curarsi nelle strutture di loro scelta al di fuori della propria regione di residenza, va francamente al di la di ogni immaginazione.
Infatti, sia pur limitate ad alcune prestazioni relative a patologie oculari e ortopediche, il decreto in questione ( n.156 del 31.12.2012) di fatto sottopone, con le modalità previste e le dovute eccezioni, il ricovero presso strutture convenzionate di altre regioni a preventiva autorizzazione.
Ad avviso dello scrivente questo decreto contrasta con la libertà della scelta del luogo di cura dei cittadini, garantita dalla legge 833/78 e successive modifiche, che introduce il SSN nel nostro Paese.
Fin'ora si è vista una scarsa eco nei mass media; anche se si registra la drastica presa di posizione della Associazione Cittadinanazattiva - TDM che parla, senza mezzi termini, di "grave lesione dei diritti dei cittadini".
Francamente sono allibito e non posso che augurarmi che la regione ci ripensi, magari cercando di capire le motivazioni di questa "migrazione sanitaria" verso altre regioni per delle prestazioni  di eccellenza che il nostro sistema sanitario regionale può tranquillamente garantire, senza creare disagi inutili ai pazienti che ne hanno bisogno. Non si possono punire i cittadini per delle colpe non loro.
Per il momento mi associo alla vibrata protesta di Cittadinanzaattiva - TDM; unica voce di protesta fin'ora visibile.
Pasquale Orlando

di seguito il link nel quale leggere il decreto regionale e la presa di posizione di Cittadinanzattiva - Tdm :

Quotidianosanità : Regione Campania e mobilità - Cittadinanzattiva -Tdm

venerdì 29 marzo 2013

Regione Campania : delibera sui farmaci equivalenti e biosimilari. Appropriatezza o tagli ?

Sulla edizione on line di QuotidianoSanità compare l'articolo relativo alle nuove disposizioni regionali in materia di tagli alla spesa farmaceutica e alle disposizioni sulla prescrizione dei farmaci biosimilari ai Direttori generali e ai medici prescrittori.
Ancora una volta si insiste sui generici e si ripropongono gli stessi obiettivi indicati da varie disposizioni regionali precedenti.
Appare anche un commento che apprezza l'iniziativa e la colloca nel più ampio disegno di condivisione ( ?) delle scelte di governance che , pare, sia inserito nell'approvando III AIR di Medicna Generale della Campania. ( che arriverebbe con ritardo decennale!!!)
La Medicina Generale viene chiamata, come sempre, ad assumersi gli oneri derivanti dalle mancate scelte politiche. Oltretutto quello che non si riesce a comprendere è quale sia il vantaggio da parte delle casse della Regione nello spingere verso la prescrizione dei farmaci a brevetto scaduto ( equivalenti o "generici") laddove si pensi che la regione, in ogni caso, rimborsa il prezzo di riferimento a minor costo con la differenza a carico del cittadino. A meno che non si voglia indirizzare la prescrizione verso i generici, a prescindere; sospetto che viene quando, appunto, per esempio, si fissa un tetto ai sartanici brevettati che non dovrebbero superare il 30% delle prescrizioni.
Allora la domanda che dovremmo porci, come medici, è la seguente:
" E' giusto che , sia pure nei pazienti cosiddetti "naive", per ragioni puramente economiche, il medico si trovi nella necessità di non poter prescrivere la molecola più adatta e, magri, meno priva di effetti collaterali e più innovativa, al proprio paziente, come dovrebbe essere una prescrizione fatta in "scienza e coscienza ?".
Questa domanda rappresenta il punto "nodale" dell'intera problematica. Essa si riallaccia al concetto stesso di "governance clinica" ( tradotto in governo clinico) che nacque in Inghilterra nel XX secolo ,traendo spunto dall'opera di Florence Nightingale e da essa magistralmente introdotto nel suo " Note on Hospital " (1863).
La "governance clinica" può essere definita come: " il contesto in cui i servizi sanitari si rendono responsabili del miglioramento continuo della qualità dell'assistenza e mantengono elevati livelli di prestazioni creando un ambiente che favorisce l'espressione dell'eccellenza clinica" ( tratto da " A first class service, Department of Health , 1998, UK).
Nel momento in cui leggiamo di delibere , come quelle della Campania, o di altre regioni, che , con la scusa della governance, e della appropriatezza prescrittiva, mirano, non all'espressione dell'eccellenza clinica, vera fonte di prevenzione e di corretta allocazione di risorse, ma al puro risparmio, senza chiedersi quali saranno gli impatti sugli outcomes clinici delle loro scelte, qualche dubbio ci sovviene. Speriamo che nel nuovo III AIR della Campania, tali perplessità vengano meno, anche se i precedenti non sono incoraggianti. Appena in possesso del testo dell'accordo lo analizzeremo, sotto questo profilo.
Per il momento ci tenevo a sottolineare questo aspetto che, dalla lettura dell'articolo pubblicato su QuotidianoSanità, mi ha preoccupato non poco.
Pasquale Orlando

Di seguto l'articolo di Quotidiano Sanità on line, che contiene anche il rimando alla delibera regionale:
Clikka su:
Quotidianosanità on line : regione Campania stretta sui medici

 





sabato 26 gennaio 2013

Comitato Centrale 26 gennaio 2013 . Salvatore Telese, Segretario provinciale SNAMI Salerno, a fianco del primo poster ufficiale del XXXII Congresso Nazionale Ordinario


In occasione del Comitato Centrale é stato presentato il primo poster ufficiale del XXXII Congresso Nazionale Ordinario che , dopo molti anni, ritorna in Campania. 
A Salerno dal 26 al 29 Settembre 2013.
Un riconoscimento alla regione Campania che , con numerosi e qualificati rappresentanti, é presente ai massimi vertici del Sindacato.