Perché medicina e territorio

Oggi il territorio, a parole, é al centro dell'attenzione dei politici e degli amministratori del Servizio Sanitario Nazionale. La medicina generale, da sempre alla prese con le criticitá del "territorio", dovrebbe essere il fulcro di tutto. Questo blog , perciò, vuole porsi come luogo di stimolo, di controllo, di esposizione dei fatti e di opinioni di parte (la medicina generale). Vuole interagire con quanti, interessati da questa "riforma" , vogliono condividere le proprie aspettative ,le proprie ansie , le proposte ,le denunce e non sono disposti ad essere considerati come semplici pedine. PARTECIPA SU FACEBOOCK (https://it-it.facebook.com/ ); ISCRIVITI AL GRUPPO " MEDICINA DEL TERRITORIO" SEGUI SU TWITTER : @Med_Territorio

martedì 16 aprile 2013

Prescrizione del principio attivo: linee guida


Fermo restando tutte le perplessità espresse dallo SNAMI in materia, per completezza informativa , si portano all'attenzione dei colleghi le linee guida per la prescrizione del principio attivo, secondo la normativa nazionale in materia, pubblicate sul sito del Sistema tessera sanitaria.

Clikka su :

Sistema Tessera Sanitaria - Linee guida prescrizione principio attivo 

venerdì 12 aprile 2013

Lo SNAMI alla politica : la Sanità non può attendere

Fra i vari "effetti collaterali" dell'impasse politico - istituzionale, si deve, purtroppo, registrare, oltre la drammatica situazione economica che attende uregntissime risposte, anche lo stallo nella Sanità. Ormai siamo in uno stato di "galleggiamento" dove la politica "politicante" la fa da padrone senza un indirizzo preciso ed un idea di come risolvere il declino del SSN.
Lo Snami, per bocca del Presidente nazionale Angelo Testa, lancia l'allarme.

Leggi il comunicato stampa :

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www.snami.org - comunicato stampa 

mercoledì 10 aprile 2013

Regione Campania: decreto sulla mobilità sanitaria. Lesione dei diritti dei cittadini.

I tempi sono bui, ma che in Regione Campania ci si inventasse, nel silenzio dei mass media, un decreto che limita la possibilità dei cittadini di curarsi nelle strutture di loro scelta al di fuori della propria regione di residenza, va francamente al di la di ogni immaginazione.
Infatti, sia pur limitate ad alcune prestazioni relative a patologie oculari e ortopediche, il decreto in questione ( n.156 del 31.12.2012) di fatto sottopone, con le modalità previste e le dovute eccezioni, il ricovero presso strutture convenzionate di altre regioni a preventiva autorizzazione.
Ad avviso dello scrivente questo decreto contrasta con la libertà della scelta del luogo di cura dei cittadini, garantita dalla legge 833/78 e successive modifiche, che introduce il SSN nel nostro Paese.
Fin'ora si è vista una scarsa eco nei mass media; anche se si registra la drastica presa di posizione della Associazione Cittadinanazattiva - TDM che parla, senza mezzi termini, di "grave lesione dei diritti dei cittadini".
Francamente sono allibito e non posso che augurarmi che la regione ci ripensi, magari cercando di capire le motivazioni di questa "migrazione sanitaria" verso altre regioni per delle prestazioni  di eccellenza che il nostro sistema sanitario regionale può tranquillamente garantire, senza creare disagi inutili ai pazienti che ne hanno bisogno. Non si possono punire i cittadini per delle colpe non loro.
Per il momento mi associo alla vibrata protesta di Cittadinanzaattiva - TDM; unica voce di protesta fin'ora visibile.
Pasquale Orlando

di seguito il link nel quale leggere il decreto regionale e la presa di posizione di Cittadinanzattiva - Tdm :

Quotidianosanità : Regione Campania e mobilità - Cittadinanzattiva -Tdm

domenica 7 aprile 2013

AIFA : sospesa direttiva su PHT per eparine

L agenzia italiano del farmaco (AIFA) a seguito della decisione del TAR Lazio, ha sospeso la disposizione con la quale si immetteva la distribuzione delle eparine esclusivamente nel canale del PHT. Pertanto la distribuzione tramite PHT resta solo per l'utilizzo delle eparine per la prevenzione della trombosi venosa secondaria ad interventi chirurgici.
Per maggiori informazioni si puó consultare il sito dell'Aifa nella sezione "attualitá".

Clikka su :

Sito AIFA

lunedì 1 aprile 2013

Troise (Anaao) : allo studio possibile disdetta contratto . Riflessioni di un convenzionato.

L'ANAAO, il sindacato più grande della dirigenza medica, per bocca del suo Segretario, Troise, su QuotidianoSanità on line, dice che il suo sindacato sta prendendo seriamente allo studio la possibilità di disdettare il contratto. 
Certo che sentirlo dire da un Dirigente fa impressione. Pensavamo che i medici convenzionati fossero i primi a soffrire della doppia tenaglia dei costi di produzione del reddito in aumento e delle retribuzioni ferme da oltre cinque anni con una perdita del potere di acquisto reale del 20 - 25% . Perdita aggravata dalla politica dei tagli che molte regioni applicano sulla quota variabile del compenso dei convenzionati di medicina generale. Evidentemente ci sbagliavamo e possiamo dire di non essere i soli a risentire di tale contingenza sfavorevole. Quando lo dicevamo eravamo quasi trattati come delle Cassandre, ma, evidentemente, forse, vedevamo giusto. 
Il tempo è galantuomo. Peccato che si è solo perso tempo, nell'illusione di allontanare dalla propria parte i costi della crisi.
La domanda che dobbiamo porci,a questo punto , è la seguente: " si avrà il coraggio di perseguire fino in fondo la strada indicata?"
Sicuramente , fino a quando esisterà chi è più realista del re che tenta di convincerci che è meglio abbozzare e contare sulla bontà del Principe , guardando il bicchiere mezzo pieno, allora la risposta non potrà che essere negativa. Per fare quello che Troise ci fa intravvedere c'è bisogno di una compattezza di Categoria che , al momento, non è dato vedere. A mio avviso, infatti, la disdetta dei contratti dovrebbe essere dell'intera classe medica convenzionata e dirigente del SSN. Solo così, la politica si renderebbe conto di cosa sta realmente accadendo nel mondo della sanità e capirebbe che la salute può essere tutelata, come previsto dall'art 32 della Costituzione, creando le condizioni favorevoli, non solo economiche, ad un impegno serio e motivato degli operatori, in linea con quanto accade nei Paesi più grandi dell'Europa Unita ( siamo sempre la terza economia europea!) e, soprattutto capirebbe che qualsiasi cosa si voglia fare in sanità non si può prescindere dal dialogo e dalla costruzione insieme agli operatori del modello più efficiente ed efficace di sanità.
Se la disdetta dei contratti significa questo, credo che tutto il mondo sindacale medico "responsabile" di questo Paese, debba ragionarci seriamente.
Pasquale Orlando

Leggi su Quotidiano Sanità on line, le dichiarazioni di Troise:

www.quotidianosanità.it - Troise ( Anaao) disdetta contratto

venerdì 29 marzo 2013

Eparina: TAR Lazio boccia il passaggio al PHT

Il TAR Lazio boccia il passaggio al PHT delle eparine.

Leggi su :

Quotidiano Sanitá : TAR Lazio boccia eparine in PHT

Regione Campania : delibera sui farmaci equivalenti e biosimilari. Appropriatezza o tagli ?

Sulla edizione on line di QuotidianoSanità compare l'articolo relativo alle nuove disposizioni regionali in materia di tagli alla spesa farmaceutica e alle disposizioni sulla prescrizione dei farmaci biosimilari ai Direttori generali e ai medici prescrittori.
Ancora una volta si insiste sui generici e si ripropongono gli stessi obiettivi indicati da varie disposizioni regionali precedenti.
Appare anche un commento che apprezza l'iniziativa e la colloca nel più ampio disegno di condivisione ( ?) delle scelte di governance che , pare, sia inserito nell'approvando III AIR di Medicna Generale della Campania. ( che arriverebbe con ritardo decennale!!!)
La Medicina Generale viene chiamata, come sempre, ad assumersi gli oneri derivanti dalle mancate scelte politiche. Oltretutto quello che non si riesce a comprendere è quale sia il vantaggio da parte delle casse della Regione nello spingere verso la prescrizione dei farmaci a brevetto scaduto ( equivalenti o "generici") laddove si pensi che la regione, in ogni caso, rimborsa il prezzo di riferimento a minor costo con la differenza a carico del cittadino. A meno che non si voglia indirizzare la prescrizione verso i generici, a prescindere; sospetto che viene quando, appunto, per esempio, si fissa un tetto ai sartanici brevettati che non dovrebbero superare il 30% delle prescrizioni.
Allora la domanda che dovremmo porci, come medici, è la seguente:
" E' giusto che , sia pure nei pazienti cosiddetti "naive", per ragioni puramente economiche, il medico si trovi nella necessità di non poter prescrivere la molecola più adatta e, magri, meno priva di effetti collaterali e più innovativa, al proprio paziente, come dovrebbe essere una prescrizione fatta in "scienza e coscienza ?".
Questa domanda rappresenta il punto "nodale" dell'intera problematica. Essa si riallaccia al concetto stesso di "governance clinica" ( tradotto in governo clinico) che nacque in Inghilterra nel XX secolo ,traendo spunto dall'opera di Florence Nightingale e da essa magistralmente introdotto nel suo " Note on Hospital " (1863).
La "governance clinica" può essere definita come: " il contesto in cui i servizi sanitari si rendono responsabili del miglioramento continuo della qualità dell'assistenza e mantengono elevati livelli di prestazioni creando un ambiente che favorisce l'espressione dell'eccellenza clinica" ( tratto da " A first class service, Department of Health , 1998, UK).
Nel momento in cui leggiamo di delibere , come quelle della Campania, o di altre regioni, che , con la scusa della governance, e della appropriatezza prescrittiva, mirano, non all'espressione dell'eccellenza clinica, vera fonte di prevenzione e di corretta allocazione di risorse, ma al puro risparmio, senza chiedersi quali saranno gli impatti sugli outcomes clinici delle loro scelte, qualche dubbio ci sovviene. Speriamo che nel nuovo III AIR della Campania, tali perplessità vengano meno, anche se i precedenti non sono incoraggianti. Appena in possesso del testo dell'accordo lo analizzeremo, sotto questo profilo.
Per il momento ci tenevo a sottolineare questo aspetto che, dalla lettura dell'articolo pubblicato su QuotidianoSanità, mi ha preoccupato non poco.
Pasquale Orlando

Di seguto l'articolo di Quotidiano Sanità on line, che contiene anche il rimando alla delibera regionale:
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Quotidianosanità on line : regione Campania stretta sui medici