Perché medicina e territorio

Oggi il territorio, a parole, é al centro dell'attenzione dei politici e degli amministratori del Servizio Sanitario Nazionale. La medicina generale, da sempre alla prese con le criticitá del "territorio", dovrebbe essere il fulcro di tutto. Questo blog , perciò, vuole porsi come luogo di stimolo, di controllo, di esposizione dei fatti e di opinioni di parte (la medicina generale). Vuole interagire con quanti, interessati da questa "riforma" , vogliono condividere le proprie aspettative ,le proprie ansie , le proposte ,le denunce e non sono disposti ad essere considerati come semplici pedine. PARTECIPA SU FACEBOOCK (https://it-it.facebook.com/ ); ISCRIVITI AL GRUPPO " MEDICINA DEL TERRITORIO" SEGUI SU TWITTER : @Med_Territorio

lunedì 1 aprile 2013

Troise (Anaao) : allo studio possibile disdetta contratto . Riflessioni di un convenzionato.

L'ANAAO, il sindacato più grande della dirigenza medica, per bocca del suo Segretario, Troise, su QuotidianoSanità on line, dice che il suo sindacato sta prendendo seriamente allo studio la possibilità di disdettare il contratto. 
Certo che sentirlo dire da un Dirigente fa impressione. Pensavamo che i medici convenzionati fossero i primi a soffrire della doppia tenaglia dei costi di produzione del reddito in aumento e delle retribuzioni ferme da oltre cinque anni con una perdita del potere di acquisto reale del 20 - 25% . Perdita aggravata dalla politica dei tagli che molte regioni applicano sulla quota variabile del compenso dei convenzionati di medicina generale. Evidentemente ci sbagliavamo e possiamo dire di non essere i soli a risentire di tale contingenza sfavorevole. Quando lo dicevamo eravamo quasi trattati come delle Cassandre, ma, evidentemente, forse, vedevamo giusto. 
Il tempo è galantuomo. Peccato che si è solo perso tempo, nell'illusione di allontanare dalla propria parte i costi della crisi.
La domanda che dobbiamo porci,a questo punto , è la seguente: " si avrà il coraggio di perseguire fino in fondo la strada indicata?"
Sicuramente , fino a quando esisterà chi è più realista del re che tenta di convincerci che è meglio abbozzare e contare sulla bontà del Principe , guardando il bicchiere mezzo pieno, allora la risposta non potrà che essere negativa. Per fare quello che Troise ci fa intravvedere c'è bisogno di una compattezza di Categoria che , al momento, non è dato vedere. A mio avviso, infatti, la disdetta dei contratti dovrebbe essere dell'intera classe medica convenzionata e dirigente del SSN. Solo così, la politica si renderebbe conto di cosa sta realmente accadendo nel mondo della sanità e capirebbe che la salute può essere tutelata, come previsto dall'art 32 della Costituzione, creando le condizioni favorevoli, non solo economiche, ad un impegno serio e motivato degli operatori, in linea con quanto accade nei Paesi più grandi dell'Europa Unita ( siamo sempre la terza economia europea!) e, soprattutto capirebbe che qualsiasi cosa si voglia fare in sanità non si può prescindere dal dialogo e dalla costruzione insieme agli operatori del modello più efficiente ed efficace di sanità.
Se la disdetta dei contratti significa questo, credo che tutto il mondo sindacale medico "responsabile" di questo Paese, debba ragionarci seriamente.
Pasquale Orlando

Leggi su Quotidiano Sanità on line, le dichiarazioni di Troise:

www.quotidianosanità.it - Troise ( Anaao) disdetta contratto

venerdì 29 marzo 2013

Eparina: TAR Lazio boccia il passaggio al PHT

Il TAR Lazio boccia il passaggio al PHT delle eparine.

Leggi su :

Quotidiano Sanitá : TAR Lazio boccia eparine in PHT

Regione Campania : delibera sui farmaci equivalenti e biosimilari. Appropriatezza o tagli ?

Sulla edizione on line di QuotidianoSanità compare l'articolo relativo alle nuove disposizioni regionali in materia di tagli alla spesa farmaceutica e alle disposizioni sulla prescrizione dei farmaci biosimilari ai Direttori generali e ai medici prescrittori.
Ancora una volta si insiste sui generici e si ripropongono gli stessi obiettivi indicati da varie disposizioni regionali precedenti.
Appare anche un commento che apprezza l'iniziativa e la colloca nel più ampio disegno di condivisione ( ?) delle scelte di governance che , pare, sia inserito nell'approvando III AIR di Medicna Generale della Campania. ( che arriverebbe con ritardo decennale!!!)
La Medicina Generale viene chiamata, come sempre, ad assumersi gli oneri derivanti dalle mancate scelte politiche. Oltretutto quello che non si riesce a comprendere è quale sia il vantaggio da parte delle casse della Regione nello spingere verso la prescrizione dei farmaci a brevetto scaduto ( equivalenti o "generici") laddove si pensi che la regione, in ogni caso, rimborsa il prezzo di riferimento a minor costo con la differenza a carico del cittadino. A meno che non si voglia indirizzare la prescrizione verso i generici, a prescindere; sospetto che viene quando, appunto, per esempio, si fissa un tetto ai sartanici brevettati che non dovrebbero superare il 30% delle prescrizioni.
Allora la domanda che dovremmo porci, come medici, è la seguente:
" E' giusto che , sia pure nei pazienti cosiddetti "naive", per ragioni puramente economiche, il medico si trovi nella necessità di non poter prescrivere la molecola più adatta e, magri, meno priva di effetti collaterali e più innovativa, al proprio paziente, come dovrebbe essere una prescrizione fatta in "scienza e coscienza ?".
Questa domanda rappresenta il punto "nodale" dell'intera problematica. Essa si riallaccia al concetto stesso di "governance clinica" ( tradotto in governo clinico) che nacque in Inghilterra nel XX secolo ,traendo spunto dall'opera di Florence Nightingale e da essa magistralmente introdotto nel suo " Note on Hospital " (1863).
La "governance clinica" può essere definita come: " il contesto in cui i servizi sanitari si rendono responsabili del miglioramento continuo della qualità dell'assistenza e mantengono elevati livelli di prestazioni creando un ambiente che favorisce l'espressione dell'eccellenza clinica" ( tratto da " A first class service, Department of Health , 1998, UK).
Nel momento in cui leggiamo di delibere , come quelle della Campania, o di altre regioni, che , con la scusa della governance, e della appropriatezza prescrittiva, mirano, non all'espressione dell'eccellenza clinica, vera fonte di prevenzione e di corretta allocazione di risorse, ma al puro risparmio, senza chiedersi quali saranno gli impatti sugli outcomes clinici delle loro scelte, qualche dubbio ci sovviene. Speriamo che nel nuovo III AIR della Campania, tali perplessità vengano meno, anche se i precedenti non sono incoraggianti. Appena in possesso del testo dell'accordo lo analizzeremo, sotto questo profilo.
Per il momento ci tenevo a sottolineare questo aspetto che, dalla lettura dell'articolo pubblicato su QuotidianoSanità, mi ha preoccupato non poco.
Pasquale Orlando

Di seguto l'articolo di Quotidiano Sanità on line, che contiene anche il rimando alla delibera regionale:
Clikka su:
Quotidianosanità on line : regione Campania stretta sui medici

 





martedì 26 marzo 2013

Auguri di Buona Pasqua

Auguro a tutti una Santa e Serena Pasqua 2013. Possa lo spirito del Cristo Risorto riportare la Speranza, messa a dura prova in questo  delicato momento, nei cuori degli Uomini.


               Noli me tangere - Beato Angelico

lunedì 25 marzo 2013

Progetto Zeus: le richieste le fanno gli specialisti , Angelo Testa

Angelo Testa e Domenico Salvago su Quotidiano Sanitá a proposito degli esami e della loro prescrizione da parte degli specialisti . Collegati al sito di :

Quotidiano Sanitá

giovedì 21 marzo 2013

Omega 3: tolta la rimborsabilità per il post infarto

L'AIFA ha pubblicato il provvedimento che elimina la rimborsabilità a carico del SSN degli omega 3 nel post infarto.

Leggi su :
www.snami.org - omega 3 provvedimento AIFA 

sabato 16 marzo 2013