Perché medicina e territorio

Oggi il territorio, a parole, é al centro dell'attenzione dei politici e degli amministratori del Servizio Sanitario Nazionale. La medicina generale, da sempre alla prese con le criticitá del "territorio", dovrebbe essere il fulcro di tutto. Questo blog , perciò, vuole porsi come luogo di stimolo, di controllo, di esposizione dei fatti e di opinioni di parte (la medicina generale). Vuole interagire con quanti, interessati da questa "riforma" , vogliono condividere le proprie aspettative ,le proprie ansie , le proposte ,le denunce e non sono disposti ad essere considerati come semplici pedine. PARTECIPA SU FACEBOOCK (https://it-it.facebook.com/ ); ISCRIVITI AL GRUPPO " MEDICINA DEL TERRITORIO" SEGUI SU TWITTER : @Med_Territorio

mercoledì 12 dicembre 2012

Certificati malattia da case di ricovero - definizione percorso

Cari colleghi,

come sempre, lo Snami Caserta, attento alle esigenze dei colleghi impegnati ogni giorno con le problematiche che si presentano , di tipo burocratico-amministrative, che fanno perdere sempre molto tempo, sottratto alla clinica, vi invia, per opportuna conoscenza, una lettera circolare,datata 26 giugno 2012, nella quale il Direttore Generale dell'Aiop ( associazione italiana ospedalitá privata) ricorda agli associati (case di cura) l'iter concordato a livello ministeriale per la comunicazione all'Inps dell'avvenuta ricovero e per la prognosi (certificato di malattia). É chiaro che la comunicazione di questa lettera vuole essere un ulteriore strumento posto a difesa dalle pretese illegittime che dovessero venire a seguito di inadempienza al dettato legislativo che potrete usare nei confronti di chi pretende delle prestazioni non dovute.
Saluti


mercoledì 5 dicembre 2012

Atto di indirizzo per adeguamento della Convenzione al decreto Balduzzi: de profundis della medicina generale!

Il piatto è servito! Ecco il "de profundis" della medicina generale. Orchestra della rinomata ditta "Sindacato di Palazzo"; direttore d'orchesta : il suo Segretario.
Di seguito le anticipazioni del sole 24 ore sulla proposta della Conferenza Stato Regioni in merito all'Atto di indirizzo sul quale si dovrebbe discutere ( sic !) l'adeguamento della convenzione al decreto Balduzzi, tanto osannato dalla FIMMG e accoliti ( SUMAI etc.). Gli apprendisti stregoni ( la rifondazione, ricordate?) hanno finito per essere gabbati dalla loro stessa "magia". La cosa tragica è che il loro fallimento sta travolgendo la medicina generale in Italia e sta per trasformare i medici di medicina generale nei nuovi poveri. Come se il nostro Paese ne avesse bisogno! Già adesso si vedono le solite sceneggiate di roboanti comunicati di guerra fatti da chi, fino ad ieri, ha osannato il decreto ed , anzi, si era reso disponibile anche ad adeguamenti a costo zero. Eccoci accontentati. Altro che costo zero. Ci costerà lacrime e sangue. Saremo, se passa questa immangiabile schifezza, i novelli schiavi. Liberi professionisti per il fisco, con tutte le conseguenze del caso, ma "incatenati" alla galera pubblica. Grazie FIMMG, hai capito tutto!!

Ecco il testo, secondo le anticipazioni del sole 24 ore:


Arriva dalle Regioni la bozza di direttiva per cambiare le cure primarie secondo la riforma del decretone Balduzzi. Ma a precise condizioni: esclusività del rapporto di lavoro per i medici di base e taglio netto delle indennità che percepiscono a vario titolo (associazionismo, indennità informatica, incentivi per personale eccetera). 
A indicare i paletti per l'applicazione della legge 189/2012 è la bozza di atto di indirizzo alla Sisac, la struttura interregionale che tratta le convenzioni con i medici convenzionati, messa a punto dal Comitato di settore sanitario per riaprire il tavolo con i medici e adeguare - entro il 14 maggio del 2013 - gli accordi collettivi di Mmg, pediatri e specialisti al decreto. Condizioni legate alla spesa: le nuove «aggregazioni funzionali territoriali (Aft)» per esercitare la medicina sul territorio costano, ma di finanziamenti non c'è l'ombra.
Tra gli aspetti critici da affrontare c'è il riconoscimento delle competenze regionali in materia di organizzazione dei servizi territoriali di assistenza primaria, «solo apparente», poiché la dotazione strutturale, strumentale e di servizi delle nuove forme organizzative mono e multiprofessionali e dunque il numero e la dislocazione geografica «richiedono la stipula di accordi regionali o aziendali». Non solo. Alle Regioni tocca anche l'onere di attrezzare tutte le aggregazioni funzionali territoriali. Obbligo che crea anche problemi organizzativi: a chi devono essere forniti i mezzi di produzione e dove potrebbe essere collocato eventuale personale dipendente.
C'è poi da «introdurre e disciplinare» il nuovo ruolo unico dei medici. Gli accordi «devono recepire, in modo esplicito e non ambiguo, il principio del l'obbligatorietà dell'adesione dei medici all'assetto organizzativo e al sistema informativo di ciascuna Regione e al sistema informativo nazionale».
Quanto al ruolo unico, secondo le Regioni significa «uniformi requisiti e modalità di accesso alle funzioni della medicina generale: assistenza primaria, continuità assistenziale ed emergenza territoriale. Un processo che deve avvenire «fermi restando i livelli retributivi specifici delle diverse figure professionali». Cioè a costo zero. Tra le condizioni perché le Regioni provvedano alla dotazione di aggregazioni funzionali territoriali e Unità di cure primarie, per il Comitato di settore va inserita l'esclusività del rapporto del singolo professionista con il Ssn; tra i requisiti, una divisione del lavoro tra i professionisti capace di garantire una copertura h24; tra le modalità, la riconversione degli ospedali.

Ormai siamo caduti in basso. Peggio di così non potevamo arrivare.
Chi ha contribuito a determinare questo stato di cose, dovrebbe avere il buongusto di stare zitto e lasciare il campo a quanti sono disposti a lottare. Perchè i tempi del dialogo sono esauriti. Questi vogliono farci pagare la crisi del SSN, che è squisitamente politica, scaricando su di noi la loro incompetenza ed incapacità. Chi è stato loro complice non può avere diritto a parlare. Si dimetta!

Pasquale Orlando

venerdì 30 novembre 2012

Angelo Testa : intervista al TG5 per i farmaci e gli anziani

Vi segnaliamo sul sito dello SNAMI Nazionale l'intervista del Presidente Testa al TG5 sulla questione dell'assistenza agli anziani e sulla prescrizione dei generici:

Intervista Testa - TG5

Inoltre leggi i comunicati dello Snami su :

SNAMI NAZIONALE

venerdì 16 novembre 2012

Recupero quote pazienti deceduti e trasferiti: paure, rabbia, demagogie. La risposta ferma e dignitosa dei medici.

É di questi giorni , nella nostra ASL, la notizia che numerosi colleghi di Assistenza Primaria vengono invitati, chi per lettere, chi direttamente, a recarsi presso i Distretti per sentirsi proporre una "conciliazione" in relazione al recupero di quote relative a pazienti deceduti e corrisposte dalla ASL ai medici a cui erano in carico, anche con arretrati di cinque anni dalla data del decesso.
I Colleghi sono giustamente preoccupati, anche a causa delle vicende giudiziarie che si sono susseguite con grande clamore mediatico; ultima in ordine di tempo ad Avellino.
Ovviamente in questo caso ci si muove su un terreno delicatissimo che può avere dei risvolti mediatici e, soprattutto, giudiziari, non prevedibili.
In questo quadro, lasciarsi prendere dalla rabbia, soprattutto da parte di chi dovrebbe, invece , essere lucido e freddo , non è certamente una cosa auspicabile. 
Lo Snami di Caserta, come sempre, sceglie la strada della coerenza e dell'impegno, al di là delle paure e delle facili, quanto improduttive, demagogie.
Grazie all'impegno in Comitato aziendale del nostro Segretario provinciale Francesco Paolo Scialla e alla capacità di confronto con le altre OO.SS., ieri sera, si è elaborato un documento intersindacale che è stato già spedito al Direttore Generale , al Direttore Sanitario e ai Dirigenti dei Distretti Sanitari, nel quale, tutte le Sigle rappresentative, fanno il punto della situazione e indicano a chiare lettere alla ASL le responsabilità e le azioni alle quali daranno seguito le OO.SS., per difendere i colleghi interessati.
Un attività rapida, concreta e fattiva, al servizio dei colleghi tutti, nella consapevolezza che , di questi tempi, su alcune situazioni l'unione delle sigle è importantissima.
Fatti, non parole.
Di seguito la lettera dell'intersindacale:

Al Direttore Generale ASL Caserta
dott. Paolo Menduni
Al Direttore Sanitario ASL Caserta
dott. Gaetano Danzi
e p.c. A Tutti i Direttori di Distretto ASL Caserta


Oggetto: Art. 42 – ACN vigente – Revoca d’ufficio

Le scriventi O.O.S.S. sono venute a conoscenza che in tutti i distretti si stanno consegnando ai medici di medicina generale un elenco dei propri assistiti deceduti, i quali dovranno essere giustamente cancellati dall’anagrafica.
L’art. 42 dell’ACN della medicina generale, comma 4, attualmente in vigore, regolamenta le revoche d’ufficio nella seguente modalità:
-          La revoca della scelta da operarsi d’ufficio per morte dell’assistito ha effetto dal giorno del decesso. L’Azienda è tenuta a comunicare al medico interessato la cancellazione per decesso tempestivamente, e comunque entro 1 anno dall’evento.
-          Inoltre al comma 6 lo stesso articolo prevede che, in caso di trasferimento di residenza, l’Azienda presso la quale il cittadino ha effettuato la nuova scelta, comunica tale circostanza all’Azienda di provenienza del cittadino stesso perché provveda alla revoca, e comunque entro 3 mesi dall’evento.
Il Legislatore ha ritenuto congruo il periodo a disposizione dell’Azienda per la cancellazione degli assistiti deceduti e trasferiti in carico ai medici, decurtando a questi ultimi FINO AD UN MASSIMO DI 12 QUOTE per i deceduti e DI 3 QUOTE per gli assistiti trasferiti. Tale periodo è suffragato anche dal parere richiesto dall’ASL Napoli 3 al comitato ex art. 24 regionale, il quale ha inteso fare chiarezza in merito ed ha inviato con il protocollo 00076876 del 01/02/2011 tale parere a tutte le ASL della Campania; dalla suddetta circolare si evince che il periodo di mesi 12 per i deceduti e di mesi 3 per i trasferiti sia da considerarsi congruo e sufficienteaffinché le ASL provvedano a comunicare ai medici di medicina generale le revoche d’ufficio.
Come si evince dal documento che è allegato in copia, per i periodi superiori a quelli suddetti, la responsabilità contabile ricade esclusivamente sull’Azienda.
Pertanto, nel caso la S.V. non intendesse applicare l’art. 42 dell’ACN vigente ma intendesse recuperare quote oltre il periodo normale, la responsabilità di tali restituzioni sarebbe esclusivamente a carico dei Distretti che non hanno operato secondo le norme della convenzione vigente.
Si porta a conoscenza alla S.V. che l’elenco nominativo degli assistiti in carico ai medici di medicina generale deve essere consegnato, a norma dell’ACN, 2 volte all’anno ai sanitari convenzionati negli ambiti di riferimento, e precisamente entro il 30 Giugno e 31 Dicembre di ogni anno.
Anche questa norma non è stata rispettata dalla maggior parte dei Distretti: in alcuni di essi, i medici di medicina generale non ricevono l’elenco degli assistiti da diversi anni. Pertanto, i sanitari in oggetto non hanno avuto nemmeno la possibilità di verificare tramite gli elenchi delle Asl la presenza o meno, all’interno di questi ultimi, di soggetti deceduti o trasferiti.
Ci sembra estremamente lesivo nei confronti di tutta la categoria che colpe ed inefficienze di altri soggetti debbano ricadere sui medici di medicina generale.
Inoltre si informa la SV che il sistema anagrafico attualmente in uso nell’Azienda permette, a detta degli operatori allo sportello, ESCLUSIVAMENTE LA DECURTAZIONE DELLE QUOTE ma non è possibile in alcun modo riaccreditare in maniera positiva quote arretrate.
Tale fenomeno, perpetratosi nel tempo, ha indubbiamente danneggiato i medici di medicina generale, il che è evidenziabile dai report mensili che i sanitari ritirano presso i distretti.
Siamo sicuri che anche Loro, Signor Direttore Generale e Signor Direttore Sanitario, convengano che i medici di assistenza primaria siano una risorsa per l’Azienda, anche se il più delle volte lasciati soli di fronte a tutte le problematiche di salute che la popolazione quotidianamente richiede a loro.
Si richiede quindi UN’IMMEDIATA CONVOCAZIONE in modo tale che le Loro illuminate presenze possano dirimere la problematica in oggetto, anche perché, in caso contrario, per garantire i diritti della categoria saremo costretti ad adire alle vie legali, rendendoci perfettamente conto che una simile strategia non passerebbe inosservata da parte di tutti i media.
Con osservanza,
F.I.M.M.G.
INTESA SINDACALE
S.M.I.
S.N.A.M.I.


Documento firmato in originale




Sotto potete leggere il parere del Comitato regionale ex art.24 del 01.02.2011 citato nella lettera dell'intersindacale:


A queste iniziative si deve aggiungere quella della Segreteria provinciale dello Snami che ha fatto richiesta di invio, ad horas, del parere del Comitato Aziendale tenutosi il 31 ottobre 2012, ai Dirigenti dei Distretti, da parte del presidente del Comitato Aziendale.
Un'iniziativa a tutto campo, che tende a preparare il terreno ad un azione forte e determinata in difesa dei nostri diritti e a non essere trattati da sudditi. La segreteria provinciale si è resa, inoltre, disponibile, a ricevere le eventuali proposte di accordo sottoposte ai colleghi, per iniziare l'iter di individuazione delle responsabilità.
La Segreteria provinciale


sabato 10 novembre 2012

Comitato centrale del 11 novembre. I nuovi Responsabili nazionali della Sezione di Caserta

La sezione di Caserta saluta con soddisfazione la nomina di Ernesto Torcinaro a responsabile nazione del settore della Dirigenza Medica e di Giovanni De Chiara a responsabile nazionale della Medicina dei Servizi.
Altra soddisfazione è data dalla nomina a responsabile dei rapporti con le società scientifiche a Ferdinando Petrazzuoli, nostro iscritto ed attivissimo nel campo della divulgazione scientifica a livello nazionale ed internazionale grazie al suo impegno con la Snamid.
Un augurio a tutti di buon lavoro per fare sempre più grande lo Snami nazionale, regionale e casertano.
Il Presidente Provinciale

Comitato centrale , Ostia lido. La Campania completa il quadro dei dirigenti nazionali

Si è tenuto, oggi, il primo Comitato Centrale della nuova amministrazione Snami del triennio 2013 - 2015. È stata una seduta tecnica che ha approvato le cariche  dei settori proposti dal Presidente. Le proposte sono state votate all'unanimità.
La nostra regione ha ottenuto ulteriori riconoscimenti, completando il quadro ampiamente soddisfacente già acquisito nel congresso nazionale di Tivoli.
Il Comitato centrale ha approvato le nomine dei seguenti colleghi:
Filomena Di Benedetto ( presidente di Avellino) come responsabile nazionale per l'Assistenza Primaria 
Ernesto Torcinaro ( Caserta ) responsabile nazionale Dirigenza Medica;
Matteo Rispoli (Salerno), responsabile nazionale Libera Professione;
Giovanni De Chiara ( Caserta ) responsabile nazionale Medicina dei Servizi
I Colleghi, per effetto della loro nomina sono cooptati in Comitato Centrale, entrandone a far parte a tutti gli effetti, a norma di Statuto
Da Caserta, inoltre, arriva il Responsabile nazionale dei rapporti con le società scientifiche che è il dr Ferdinanado Petrazzuoli apprezzato e riconosciuto esperto in attività scientifiche ,legate alla medicina generale, a livello nazionale ed internazionale.
Per alcuni si tratta di una riconferma ( Giovanni De Chiara), per altri un graditissimo ritorno ( Torcinaro) per altri un primo ingresso in qualità di responsabili di settore ( Di Benedetto , Rispoli e Petrazzuoli); per tutti un caloroso augurio di buon lavoro per tenere sempre alto il nome della nostra Regione e per dare un contributo fattivo allo SNAMI  in un momento delicatissimo della Sanità nazionale che vede sotto attacco la nostra professione e il diritto alla salute dei cittadini. 

La Sezione  Provinciale


lunedì 5 novembre 2012

Comitato Centrale del 10 novembre 2012: nomine dei rappresentanti di Settore

La prima riunione del nuovo Comitato Centrale , eletto a Tivoli lo scorso 19 ottobre, si  terrá ad Ostia Lido, presso l'Airport Palace Hotel , sabato 10 novembre 2012.
Come é prassi, nel corso di questa prima riunione, il Comitato Centrale esaminerá , oltre le problematiche sindacali di questi giorni, le proposte relative ai nominativi dei Responsabili di Settore che andranno a completare il quadro dei dirigenti chiamati dal Presidente nazionale a concorrere all'azione del sindacato per il prossimo triennio.
Spero di comunicare altre soddisfazioni per la nostra regione. Naturalmente sará mia cura aggiornavi dell'esito della riunione.
Pasquale Orlando